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Ale_m e GEOALFO: è vero, sono stata imprecisa. dovrei parlare di strutturista.
Alla fine le chiacchiere stanno a zero: è ovvio che, norma e circolare alla mano, si deve operare in accordo con esse tuttavia trovo che, a fronte di indicazioni molto precise contenute nella circolare, la situazione con la quale ci confrontiamo tutti i giorni sia più fumosa. tra i contenuti indicati della rel geot. alcuni non ci competono, altri si: da qui l'esigenza di collaborare strettamente con l'ing struttirsta. ma quello che emerge dalla circolare sembra il mondo perfetto di uno studio integrato dove si è tutti molto bravi e tutti d'accordo. non è facile ricreare questa situazione: da parte mia, se, poniamo, un geometra mi chiama per una nuova costruzione, chiedo chi è lo strutturista e, se ancora non lo sanno, indico io un nome; ma quando ti chiamano a cose fatte....bhò...ancora non mi è capitato. di fatto con la nuova norma questa situazione non dovrebbe succedere, comunque vedremo più avanti. Comunque, da oggi, produrrò due elaborati distinti oppure una copertina generica per un fascicolo contenente la rel geologica e la geotecnica fatta in accordo con l'ing (o per lo meno ci proverò :)) Per Ferry: ho il sospetto che quella frasetta la generi in automatico il software di progettazione.... un saluto grande a tutti
-Gee, Brain, what you wanna do tonight? -Somethig we do every night, Pinky, try to take over the world!
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sembra che per "collaborazione" intendiate una stesura a 4 mani degli elaborati geologici e geotecici, con "ingerenza" di altre figure nei nostri documenti, cosa che non è e non deve essere. La "collaborazione" va bene, ma ciò non esime il geologo a redigere la relazione geologica e geotecnica in autonomia e fornirle all'esperto di strutture per il progetto. Non sono complessato e redigo la geologia e la geotecnica in completa autonomia, l'ingegnere fa altro e se si occupasse anche della mia parte sarebbe imbarazzante. Le conclusioni vanno poi condivise e semmai discusse. Ognuno deve saper fare la parte sua.
Prendiamoci le nostre responsabilità, senza scuse di "collaborazioni" che in realtà sembrano una ricerca di approvazione. Chi progetta legge le conclusioni, magari ti chiede al termine consigli e questi sono da noi dovuti per prenderci lo spazio ed autorevolezza che meritiamo.
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Non solo genera il software di progettazione, ma genera un modo abbastanza subdolo di diversi progettisti (non tutti ovviamemente) di operare ove da un lato tendono a ridurre se non a considerare inutili le indagini ivi compreso la relazione geologica che confondono, volutamente o meno, con la relazione geotecnica e pretendendo, a volte, dal primo elaborato tutti i parametri che deve contenere il secondo. Nella peggiore delle ipotesi ad una cospicua relazione geologica-tecnica (che contiene quasi tutto) segue una relazione geotecnica di due o tre pagine chiaramente copiate dalla prima e infine l'erronea convinzione del "progettista" (minuscole e virgolette sono volute) con la precedente dicitura di scaricare sul geologo la responsabilità del suo cattivo operato in caso di guai.
E vi posso garantire che in caso di guai ho letto impugnazioni di colleghi che sono stati chiamati in causa dal progettista per calcoli erronei dei cedimenti all'uopo di coprire un mancato uso di sottofondazioni e danni provocati a fabbricati attigui. Per fortuna che ci ha pensato il giudice a mettere a posto le cose.
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Ed è per questo che sono totalmente d'accordo con geoalfo. Per x solo la relazione geologica, magari con elementi di geotecnica giusto per dimostare le nostre competenze, ma per la relazione geotecnica (con calcoli geotecnici e cedimenti) non y, ma x + 2y. Le indagini ovviamente rislutano un discorso totalmente a parte che riguardano sia la ricostruzione del modello geologico che quello geotecnico
Per qunto mi riguarda l'indagine che più interessa è avere una o più colonne stratigrafiche dell'area d'intervento
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Per m_geo d'accordo nel redigere la relazione geologica e quella geotecnica, ma l'abitudine diffusa a mo di cancro purtroppo e quella che cita geoalfo cioé predi due paghi uno basta che mi dai il lavoro poiché facendo la geotecnica sono più bravo degli altri. Risultato tanto lavoro, tanti complimenti, ma ingegneri ricchi e geologi con le pezze al c..o.
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E se qualche collega avesse ancora qualche dubbio su quanto diciamo voglio ricordare, quanto riferitomi da fonti molto attendibili (per non dire certe) che un paio di anni fa su un fabbricato di sei unità abitative ove un mio carissimo bravo collega ha redatto relazione geologica e geotecnica comprensiva di prove penetrometriche all'imponente cifra di 700 euro. Ora senza parlare delle spettanze dovute all'ingegnere che con tre lavoretti del genere ci campa un anno (ma almeno si accolla le responsabilità tecniche), il notaio ha preteso 2.500 più le spese di registrazione e l'agente immobiliare (un ragazzino di vent'anni) ha venduto tutte le unità a 200.000 euro, ora immaginando non il 3%, ma un 2% di commissione siamo sui 24.000 euro più euro meno. Valutando le responsabilità del notaio e dell'agente immobiliare che rispetto alle nostre sono esclusivamente di natura giuridica da questa piccola analisi capiamo lo stato (da piangere) della nostra pseudoprofessione.
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Sia ben chiaro che il caso sopracitato (nella media perché da quanto evinco c'è anche di peggio) e uno dei tantissimi ai quali ormai siamo abituati: Sia ben chiaro io però non do la colpa ai colleghi (anche fra gli ingegneri si sentono casi eclatanti), ma al sistema che genera tutto ciò.
A partire dal nostro tariffario che fermo dal 1996 (pre euro) bersani o non bersani è semplicemente ridicolo. E il CNG dovrebbe bandire lo sciopero nazionale dei geologi per un anno vorrei vedere poi se passa o meno una legge in merito.
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MI sembra quindi che tu sostiene che nella relazione geologica si possa riportare la stratigrafia di dettaglio (sondaggio), i dati delle prove (es. CPT) ma non l'interpretazione rigorosa ma solo parametri "caratteristici" (non di progetto) dei litotipi. Siccome evidentemente non ho ancora capito bene la nuova normativa (premetto che non voglio essere ironico) qualcun'altro può confermare quanto sopra.
p.s.: in C6.2 c'è scritto letteralmente: " Nella descrizione dei caratteri geologici del sito devono essere definite le caratteristiche intrinseche delle singole unità litologiche.........Nelle unità litologiche costituite da alternanze...... devono essere descritte le caratteristiche dei singoli litotipi e quantificati gli spessori e la successione delle alternanze."
Domanda: quali sono le caratteristiche intrinseche dei litotipi? Mi riferisco naturalmente oltre che al colore, grado di alterazione, ecc.
Hola y hasta luego|
la norma richiede che i caratteri stratigrafici siano presenti già a partire dalla relazione geologica, cosa che al di là della norma mi sembra ovvia. Quindi nella geologica riporterai certamente sondaggi, penetrometrie, indagini geofisiche e quant'altro ti serve e che descriverai comunque dettagliatamente. Nella geologica si utilizzeranno i valori acquisiti nelle prove in modo da valutare la consistenza o la densità dei terreni ed i loro parametri medi, per sapere con cosa si ha a che fare, idem con quanto serve per effettuare una classificazione di un ammasso roccioso ad es° con bieniawski. Questi sono elementi fondamentali per valutare le pericolosità di un sito e comunque in genere nella geologia applicata. L'iter procedurale per arrivare ai valori caratteristici, e poi a quelli di progetto, è nella geotecnica. Nella geotecnica verranno riprese le prove effettuate, ridescritte (magari sintetizzando un po' e facendo riferimento alla geologica) ed interpretate per trovare i valori caratteristici. Per i rilievi geomeccanici invece, secondo me, si dovranno inserire di sana pianta i più rilievi che servono per arrivare ai valori caratteristici, più rilievi in quanto per trovare i valori caratteristici sono necessarie per forza più coppie di c e phi. Per capirsi: hai un affioramento, nella geologica lo puoi trattare come elemento unico (salvo evidenze particolari), nella geotecnica no perchè ti serve pervenire a più c e phi, quindi c'è una certa differenza d'impegno sia in sito che in studio (se l'affioramento è troppo poco esteso allora per la geotecnica ci serviranno più affioramenti, fermo restando che potrebbe anche essere troppo poco esteso per la geologica, ma direi che il concetto di base è quello). P.S. Il tutto secondo me, non sono depositario di certezze ne di linee guida, cerco di muovermi solo seguendo un iter che mi sembra logico Per caratteristiche intrinseche basta pensare alla differenza che c'è ad esempio fra un calcare e un argillite, caratteristiche che si riflettono poi sulla stabilità, sull'idrogeologia, sulla resistenza all'erosione, sulla morfologia, sulla generazione di ambienti, ecc..
Ultima modifica di Ale_m; 08/07/2009 13:18.
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ma ciò non esime il geologo a redigere la relazione geologica e geotecnica in autonomia e fornirle all'esperto di strutture per il progetto. Non sono complessato e redigo la geologia e la geotecnica in completa autonomia, l'ingegnere fa altro e se si occupasse anche della mia parte sarebbe imbarazzante. Le conclusioni vanno poi condivise e semmai discusse. Ognuno deve saper fare la parte sua.
Prendiamoci le nostre responsabilità, senza scuse di "collaborazioni" che in realtà sembrano una ricerca di approvazione. Chi progetta legge le conclusioni, magari ti chiede al termine consigli e questi sono da noi dovuti per prenderci lo spazio ed autorevolezza che meritiamo.
Ma mi spieghi come fai a fornire una capacità portante se non conosci o se non definisci con lo strutturista la geometria di fondazione??? Ed i carichi come li inserisci??? Non c'è nessuna richiesta di approvazione, nè nessun complesso d'inferiorità....solo che i professionisti che intervengono nella progettazione non possono andare a ruota libera...altrimenti troverai un progetto in cui "il progettista" farà un architettonico che non corrisponderà allo strutturale e quest'ultimo non c'azzeccherà nulla con la geotecnica prevedendo tipologie o geometrie di fondazione completamente difformi!!!
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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a me arrivano il progetto ed i carichi (su mia richiesta anche), poi fornisco la geotecnica, ma questa non è collaborazione.
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