Forse la domanda dovrebbe essere fatta al relatore, ma non capisco che senso ha dire che i parametri geotecnici vanno citati a metà nella relazione geologica e a metà in quella geotecnica. La prima metà in una salsa (minimi-medi), la seconda in un sugo (mediane).
Non ricordo che stia scritto da nessuna parte, nè nella normativa, nè nella letteratura tecnica.
mccoy forse non ci siamo capiti...Quello che si è detto è che nella relazione geologica vanno riportati i valori nudi e crudi (c, fi, gamma, etc, E, Eed) scegliendo o i valori più bassi o quelli medi.
Nella relazione geotecnica invece si passa alla definizione di quelli caratteristici (e di progetto)...a riguardo per la definizione dei valori dei moduli elastici (E, Eed, compressione) è possibile utilizzare il concetto delle mediane...in questo caso chiaramente non si tratterebbe di valori caratteristici (frattile 5%)
La storia poi della mediana da utilizzare per i parametri elastici faceva parte del capitolo 2 del DM05, adesso non più in vigore, e si riferiva esclusivamente ai materiali da costruzione, non ai terreni. si parla di sicurezza strutturale:
[quote]"Per le grandezze con piccoli coefficienti di variazione, ovvero per grandezze che non riguardino univocamente resistenze od azioni, si possono considerare frattili al 50% (valori mediani"
Anche volendo ammettere una possibile estrapolazione ai terreni, con la nuova normativa (Circolare 617) si definiscono piuttosto accuratamente i valori caratteristici i quali, se possono anche coincidere con la mediana, hanno però un'altra definizione. Definizione che comprende i moduli elastici e di compressione.
Quello che mi chiedo è pertanto se la procedura delle mediane per valutare modulo elastico e il modulo edometrico da utilizzare nelle verifiche allo SLE risulta valida oppure no!? Oppure vanno definiti i loro valori caratteristici (frattile 5%)?saluti, agi