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Volevo informazioni riguardo al calcolo della tendenza a liquefazione dei terreni. 1. Nel caso di prove CPT quale metodo potrei utilizzare? Che ne pensate del metodo quantitativo di Robertson e Wride? Ho notato che utilizzando metodi quantitativi di un autore anzichè un altro si passa da liquefacibile a non liquefacibile, a parità di fattori in entrata. Per esempio usando il software demo http://www.geologismiki.gr/Products/LiqIT.html2. Nel caso di prove CPT o meglio CPTU o CPTE mi trovo ad avere su una verticale una gran mole di dati. Ad esempio con CPTU o CPTE circa 752 righe di dati, cioè un informazione ogni 2 cm circa. Quindi se uso software come quello su indicato non ho problemi, copio e incollo i dati; mentre se uso altro software o folgio di calcolo un pò limitato in imput (es 15-30 letture) dovrei dividere il terreno in strati e inserire i dati relativi ad ogni strato. La domanda è: identificati i vari strati, quale dato prendo di qc, fs, u ecc. per lo strato da verificare? Devo fare la media o altra analisi statistica? Quale?
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