ti sottoscrivo mccoy.
Ci viene pagata la geologica quindi scriviamo una ricca geologica.
Al corso sulla geotecnica sismica all' Eucentre, sottolineavano questo aspetto (e, data la location del corso è ovvio!!!) ma una cosa mi ha fatto riflettere.
Secondo i docenti è il progettista (che per loro è solo l'ing) che legge ed interpreta le prove di laboratorio e le prove penetrometriche. Cioè secondo i docenti i laboratori o le ditte di indagini in sito dovrebbero fornire solo i dati, scarni e semplici, le misure, non le interpretazioni, perchè quelle sono di competenza del progettista, e la responsabilità del dato scelto, secondo loro, ricadrà solo ed esclusivamente sul progettista. Se la ditta o il laboratorio fornisce un dato relativo alla resistenza alla rottura con taglio semplice o con punta penetrometrica, non è detto che il progettista debba farla sua, potrebbe scegliere un altro dato, e se non lo fa se ne assume lui e solo lui la responsabilità.
meditate. quanti progettisti conoscete che capiscono una prova edometrica! quanti sanno leggere una cpt e vanno oltre al banale rapporto Begeman/AGI ?
Io non credo che un normale progettista si accontenti della sola semplice geologica. Ha bisogno delle interpretazioni successive delle determinazioni di cu, phi mv etc. etc. .
con le tensioni ammissibili ci chiedevano "qual'è la sigma del terreno ?"; "Winkler quant'è?".
Se non facciamo i pecoroni e facciamo valere le nostre competenze, le NTC08 possono rappresentare una notevole opportunità.
certo se poi si regala sottobanco la vecchia geotecnica all'indagine!!
Mccoy ma a proposito dei dati la "stima ragionata e cautelativa del valore del parametro nello stato limite considerato" vuol dire che il trattamento statistico va a ramengo? Si potrà usare di nuovo il metodo " in medio stat virtus" ????