agi,
la relazione geologica così come descritta nel 6.2.1 potrebbe sembrare riduttiva, in realtà non lo è. Se pensi che bisogna delineare il modello geologico, la geomorfologia, il rischio del territorio, il rischio sismico regionale (faglie attive).
Certo il dettaglio sarà proporzionale all'opera, ma sarà compito nostro renderla utile o meno al progettista.

Se poi il progettista è un tamarro, con tutto rispetto dei molti progettisti validi che conosco: sono suoi problemi.

Se invece noi lavoriamo da tamarri: allora ci meritiamo tutti gli sberleffi e gli epiteti che i progettisti ci indirizzeranno.

"relazione sulle indagini geotecniche e modellazione geotecnica del sito" è una buona definizione, anche se il modello geotecnico prevede preferibilmente la definizione dei parametri caratteristici.

scusa la venalità, ma non ci si concentra mai abbastanza sul lato economico!! Il lavoro deve essere fatto bene, ma compensato adeguatamente.

Alla fine devo dire che i geni civili con cui sto parlando questi giorni hanno le idee confuse, a volte MOLTO confuse, MOLTISSIMO.
Sembra ci sia la tendenza ad ignorare la parte geotecnica a favore della 'microzonazione sismica' ossia della Vs30.
Dalla quale qualcuno addirittura è convinto che si possano ricavare i parametri del terreno per la caratterizzazione geotecnica.
Inoltre le Vs30 dicono che faccia parte dell'indagine geologica. Ma, legge alla mano, questo non è vero.
Il lato positivo è che questa è richiesta obbligatoriamente per qualsiasi opera, a parte quelle provvisorie.
Inoltre, sarà richiesta la relazione per ogni singola struttura, non varrà per 2 palazzine nello stesso lotto.

Comunque metterò in rete, se me lo permettono, quello che risulterà dal gruppo di lavoro dei colleghi della Regione Abruzzo su questi aspetti appena sarà pronto. .



"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)