Ma i Co.Co.Co. non erano diventati illegali? Che io sappia sono buoni solo più per gli enti pubblici mentre per i privati avevano preso il nome di "contratto a progetto" di valenza max 1 anno. Correggetemi se sbaglio, ma a me pare che sia così...
Comunque consiglio al collega di aprire comunque la partita IVA una volta iscritto all'albo. Ti consentirà di lavorare anche altrove (oltre a dove lavori attualmente) e di farti conoscere altrove. Così il tuo attuale datore di lavoro, temendo di perderti, potrebbe pure assumerti regolarmente (come è successo a me). Sicuramente avresti maggiori possibilità di guadagno anche se inizialmente le spese (commercialista, EPAP e la stessa IVA) potrebbero sembrarti altine.
Ricordati comunque, se passi da un contratto di collaborazione all'IVA, di chiedere più soldi: con l'IVA quando il lordo è 1000 il netto è la metà, e non hai i contributi. Hai comunque più libertà (non hai orari di lavoro, ad esempio) e più prospettive, secondo me. Potresti considerarti un professionista (e lo saresti) mentrem il tuo datore di lavoro attuale sarebbe il tuo cliente più importante.
In parole povere, l'IVA è sicuramente più vantaggiosa di un contratto cococò. Inoltre la precarietà della tipologia contrattuale è praticamente identica. L'IVA ti potrebbe consentire maggiori prospettive per esperienze lavorative diverse. Dipende da quanto vuoi lanciarti. Il mio consiglio è di farlo, se sei giovane come me, a meno che ti capiti un contratto VERO (a tempo indeterminato) e tu voglia mettere su famiglia.
I contratti a tempo variabile, cococò compresi, dovrebbero essere pagati almeno il 50% in più rispetto a quelli tradizionali (ti devono pagare anche i mesi in cui sarai disoccupato).
In bocca al lupo e W i giovani geologi!!!