Diciamo che due scogli formali, che possono essere solo superati con buona conoscenza della materia sono l'esclusione della presenza di categorie S1 ed S2 e la liquefacibilità, sono due belle rogne a volerle affrontare in modo idoneo. Ed è GEOTECNICA SULLE INDAGINI.

Ricordo che la circolare esplicativa sul Dm 11 marzo 88 dice:
"La relazione geotecnica sulle indagini è prescritta per tutte le opere oggetto delle presenti norme. Essa deve comprendere ed illustrare la localizzazione della area interessata, i criteri di programmazione ed i risultati delle indagini in sito e di laboratorio e le tecniche adottate, nonché la scelta dei parametri geotecnici di progetto, riferiti alle caratteristiche della costruenda opera, ed il programma di eventuali ulteriori indagini, che si raccomandano per la successiva fase esecutiva. Le relazioni devono essere corredate degli elaborati grafici e della documentazione delle indagini in sito ed in laboratorio necessari per la chiara comprensione dei risultati."

Mentre per il DM 08 tutto confluisce in una relazione geotecnica S.L. che sostituisce la RELAZIONE SULLE FONDAZIONI della normativa ex legge sismica.
"C6. PROGETTAZIONE GEOTECNICA
Per progettazione geotecnica si intende l’insieme delle attività progettuali che riguardano le
costruzioni o le parti di costruzioni che interagiscono con il terreno, gli interventi di miglioramento
e di rinforzo del terreno, le opere in materiali sciolti, i fronti di scavo, nonché lo studio della
stabilità del sito nel quale si colloca la costruzione.
Gli obiettivi della progettazione geotecnica sono la verifica delle condizioni di sicurezza globale e
locale del sistema costruzione-terreno, inclusa la determinazione delle sollecitazioni delle strutture a
contatto con il terreno e la valutazione delle prestazioni del sistema nelle condizioni d’esercizio.
I caratteri geologici del sito, illustrati nella Relazione Geologica (§ 6.2.1 NTC), costituiscono un
importante riferimento per l’impostazione del progetto, soprattutto per le opere infrastrutturali ad
elevato sviluppo lineare o che comunque investano aree di notevoli dimensioni.
Le scelte tipologiche, riguardanti in particolare il sistema di fondazione, e la caratterizzazione
meccanica dei terreni compresi nel volume significativo, così come definito nel § 3.2.2 delle NTC,
sono intrinsecamente connesse e reciprocamente condizionate e definiscono la prima fase delle
attività progettuali.
Il carattere non lineare delle relazioni costitutive dei terreni, a partire da bassi livelli di
deformazione, il loro possibile comportamento fragile, la dipendenza della risposta meccanica dei
terreni dai percorsi tensionali seguiti, gli effetti di scala, unitamente all’influenza delle tecnologie
costruttive e delle fasi esecutive, condizionano la programmazione delle indagini geotecniche. È
quindi compito e responsabilità del progettista definire il piano delle indagini e delle prove
geotecniche, interpretarne i risultati e individuare i più appropriati modelli geotecnici di sottosuolo
in base, come esposto, alla tipologia di opera e/o intervento, alle tecnologie previste e alle modalità
costruttive.
L’insieme di queste attività, unitamente alle analisi per il dimensionamento geotecnico delle opere,
costituiscono l’oggetto della progettazione geotecnica. I risultati delle attività devono essere raccolti
nella Relazione Geotecnica nella quale sono descritti i risultati delle indagini e delle prove, della
caratterizzazione e modellazione geotecnica e delle analisi eseguite per la verifica delle condizioni
di sicurezza e per la valutazione delle prestazioni nelle condizioni d’esercizio del sistema
costruzione-terreno (vedi § C6.2.2). "

Visto che comunque si chiede di descrivere i risultati delle indagini ed un modello geotecnico, non vedo perchè non stralciarne pun pezzo e falo noi. VIsto che esiste un Progettista Geotecnico nella norma.



"Prosunt omnia quae obstant"
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