Originariamente inviato da: Marcello Olivito
Non è tanto il fatto di un professore specializzato in geotecnica, in petrografia o in paleontologia. Il problema è che pochissimi professori universitari hanno una chiara e precisa visione della geologia-tecnica, del mondo professionale e soprattutto della normativa.


proprio così, aggiungo che è per il fatto che essi vivono in un mondo tutto loro astratto dalla realtà, dove la produttività si misura in articoli pubblicati, e quindi tutto il resto passa in secondo piano. Ciò che è importante è che il nome venga memorizzato dagli esperti internazionali nei vari convegni, e di entrare nel firmamento (quello relativo e limitato al loro mondo della ricerca fine a se stessa). Ne so qualcosa perchè ho fatto il dottorato di ricerca prima di entrare nella "savana" e la prima cosa che mi colpì fu appunto la parvenza di essere uscito da un universo ed entrare in un altro che col primo aveva poco a che fare, oltre agli ovvi parallelismi di titolo di studio.

Originariamente inviato da: Marcello Olivito
Ma in compenso quando ci sono grossi problemi (frane, alluvioni, ecc.....) sono i primi ad essere interpellati dalle istituzioni.

e aggiungo anche due cose:
1) che quando vengono chiamati in causa sparano a volte una marea di str..zate, che vengono prese per oro colato (ipse dixit e come no, l'ha detto un professore.... una volta sono anche stato deriso per averlo fatto notare a chi di dovere)
2) come ho già fatto notare altre volte ci sono anche quelli che usano il loro status di prof per accaparrarsi lavori da liberi professionisti, svolti senza tante remore nel'usare perfino l'attrezzatura informatica e non e locali dell'università per farli: in questo modo fanno il danno e la beffa degli stessi studenti che poco tempo prima schiaffeggiavano dalla cattedra!

Anzi, per continuare con quanto sopra, è noto a pochi il caso di un ex ricercatore in geologia applicata a Bologna che faceva le relazioni geologiche col ciclostile (due pagine a righe larghe fatte a macchina da scrivere) e se le faceva pagare una miseria. Vero antesignano della svendita della libera professione


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)