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non capisco perchè in questo forum ci siano cosi tanti predicatori che sostengono l'inutilità degli studi in geologia, cercando di scoraggiare i nuovi iscritti, sostenendo la mancanza di lavoro. ovviamente il lavoro non sarà moltissimo, come ovunque al tempo d'oggi, ma io voglio credere di più al fatto che i geologi siano materia rara, che comunque l'italia sia un paese che ha bisogno di geologi, e che con il futuro non sarannò più trascurabili certe questioni studiate dai geologi, soprattutto in un paese come l'italia cosi geologicamente instabile. detto questo: a chi devo credere? c'è o non c'è questo lavoro? perchè sento dire da professori di università e altri che mancano i laureati e qui la gente tende a distruggere ogni certezza???
chi osa vola, chi non osa è un vile
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Iscritto: Feb 2002
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Secondo me per i professori mancano "iscritti" più che laureati, senton vacillare le cattedre!!!!
Il lavoro c'è. la particolarità del nostro lavoro, però, è che difficilmente fai il dipendente (esclusi i pochi dip. pub., i ricercatori univ, i prof.), quindi ti devi lanciare nella libera professione.
per carità di geologi dipendenti da altri ce ne sono ma generalmente ... sono a partita IVA, cioè sono liberi professionisti, generalmente poco pagati, che che lavorano per un collega.
il lavoro c'è ma siccome siamo una manica di Str......, tendiamo a lavorare ad ampissimo ribasso sul tariffario, e quindi gli incassi ed i fatturati non sono generalmente a 6 cifre.
Un dipendente costa molto, e se si incassa il giusto per uno stipendio ... l'incassso si tiene stretto.
Per la libera professione, dopo un equo periodo di 6 mesi 1 anno di apprendistato generalmente gratuito, ti devi dedicare a trovare clienti. e la ruota gira!
In quanto alla necessità dei geologi .. è certa. nell'87/88 circa ci fu qualche politico (forse parente di un geologo) che disse che era necessario che i comuni assumessero i geologi. Sarebbe l'ideale per la salvaguardia del territorio e della categoria ... ma ad oggi forse il 10% dei comuni ha un geologo dipendente a tempo indeterminato che fa il geologo, esclusi i geometri - geologi che però fanno i geometri.
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Iscritto: Feb 2009
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Secondo me per i professori mancano "iscritti" più che laureati, senton vacillare le cattedre!!!!
PAROLE SANTE
Per aspera ad astra
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La realtà è questa. Di lavoro ce ne sarebbe......ed anche assai. Ma tra il problema culturale (la geologia non è ancora ritenuta importante come dovrebbe essere) ed il problema politico (nelle istituzioni contiamo meno di zero), la situazione è quella che vediamo tutti i giorni. Vedi la recente normativa, DM 14/01/2008, dove la figura del geologo ha fatto addirittura dei passi indietro invece di acquisire importanza. In questo senso sarebbe anche importante la figura del geologo negli uffici pubblici, ma sono veramente in pochi. Poi dopo ogni disastro, dobbiamo sentirci dire che siamo delle Cassandre........  Per i professori universitari sarebbe meglio tacere. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che con la geologia-tecnica hanno poco a che fare e, figuratevi, che proprio ieri qui da me c'è stato un convegno all'Università dove si è discusso dei dissesti dello scorso inverno. In parole povere tutto la programmazione degli interventi e della messa in sicurezza sembra essere in mano ai professoroni........
Ultima modifica di Marcello Olivito; 18/07/2009 13:03.
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Il fatto che non tutti i professori sono dei geotecnici, è normale: c' è chi si specializza in un campo e chi in un altro come è naturale che sia. Quello che è intollerabile è che molti professori ti incoraggiano all' inizio perchè ti vedono come il pollo che va a rinsanguare il proprio allevamento. Poi quando passano gli anni e chiedi conferme iniziano a dirti che sarai un futuro disoccupato e proprio nel momento più difficile della propria carriera  . E poi, come se ciò non bastasse, ti spremono con la tesi  . Tant' è che molti professori sono ancora alla ricerca dei tesisti del vecchio ordinamento (perchè lì altro che 3 mesi come è, secondo me giustamente, per il nuovo).
Ultima modifica di 454545454554; 18/07/2009 14:52.
Per aspera ad astra
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Non è tanto il fatto di un professore specializzato in geotecnica, in petrografia o in paleontologia. Il problema è che pochissimi professori universitari hanno una chiara e precisa visione della geologia-tecnica, del mondo professionale e soprattutto della normativa. Ma in compenso quando ci sono grossi problemi (frane, alluvioni, ecc.....) sono i primi ad essere interpellati dalle istituzioni.
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Purtroppo che cosa possiamo fare? dovremmo fondare un ente capace di rispondere a tutte le problematiche geotecniche, così competitivo da battere (anche sulle parcelle) i centri universitari almeno i più arretrati. Ma poi in italia c' è pure la protezione civile e i volontari... e chi non si fa pagare e lavora per un organizzazzione finanziata con i nostri soldi (sul cui impiego, non v' è certezza) nun se batte. Diceva il buon vecchio Gaber: polli d' allevamento ecco che cosa siamo.
Per aspera ad astra
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comunque, la maledizione di Cassandra era dire la verità e non essere creduta, non di portar sfortuna come oramai tutti lasciano intendere, compresi i pezzi grossi che probabilmente dell' iliade poco ricordano.
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Non è tanto il fatto di un professore specializzato in geotecnica, in petrografia o in paleontologia. Il problema è che pochissimi professori universitari hanno una chiara e precisa visione della geologia-tecnica, del mondo professionale e soprattutto della normativa.
proprio così, aggiungo che è per il fatto che essi vivono in un mondo tutto loro astratto dalla realtà, dove la produttività si misura in articoli pubblicati, e quindi tutto il resto passa in secondo piano. Ciò che è importante è che il nome venga memorizzato dagli esperti internazionali nei vari convegni, e di entrare nel firmamento (quello relativo e limitato al loro mondo della ricerca fine a se stessa). Ne so qualcosa perchè ho fatto il dottorato di ricerca prima di entrare nella "savana" e la prima cosa che mi colpì fu appunto la parvenza di essere uscito da un universo ed entrare in un altro che col primo aveva poco a che fare, oltre agli ovvi parallelismi di titolo di studio. Ma in compenso quando ci sono grossi problemi (frane, alluvioni, ecc.....) sono i primi ad essere interpellati dalle istituzioni. e aggiungo anche due cose: 1) che quando vengono chiamati in causa sparano a volte una marea di str..zate, che vengono prese per oro colato (ipse dixit e come no, l'ha detto un professore.... una volta sono anche stato deriso per averlo fatto notare a chi di dovere) 2) come ho già fatto notare altre volte ci sono anche quelli che usano il loro status di prof per accaparrarsi lavori da liberi professionisti, svolti senza tante remore nel'usare perfino l'attrezzatura informatica e non e locali dell'università per farli: in questo modo fanno il danno e la beffa degli stessi studenti che poco tempo prima schiaffeggiavano dalla cattedra! Anzi, per continuare con quanto sopra, è noto a pochi il caso di un ex ricercatore in geologia applicata a Bologna che faceva le relazioni geologiche col ciclostile (due pagine a righe larghe fatte a macchina da scrivere) e se le faceva pagare una miseria. Vero antesignano della svendita della libera professione
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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Sono d' accordo. Bisogna rispondere a tono ai rappresentanti delle altre categorie che cercano di screditarci. Per esempio si può rispondere che loro hanno bisogno delle cassandre come dicono loro. DIVIDE ET EMPERA dicevano i nostri vecchi: si alimentano e si sfruttano le discordie interne degli altri per poterli meglio dominare. Crediamo in noi stessi e facciamoci valere !! Sta solo a noi.
Ultima modifica di 454545454554; 20/07/2009 12:17.
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