Su questo stesso forum le voci favorevoli a questa posizione sono sempre state pochissime e contro chi l'ha sostenuta sono stati usati toni molto forti.
L'accoglimento del ricorso al TAR delle imprese di palificazione e sondaggi che ha sospeso la circolare che, tra le altre cose, vietava la commistione tra impresa e professione e' stata accolto con manifestazioni di giubilo.
Ed e' facilmente comprensibile la motivazione.
L'Italia è stretta e lunga....ed ogni paese fa realtà a se...però generalizzando, ritengo che le manifestazioni di giubilo indicate da Gibbo siano da ascrivere al fatto che molti lavorano come "penetrometristi" e come geologi.
Se vogliamo, un limite delle NTC e della 349 collegata è l'assenza di gradualità per determinati accertamenti. In teoria, progettare un ricovero attrezzi agricoli ed il ponte sullo stretto, seguendo pedissequamente la normativa, è la stessa cosa.
Non sono un "penetrometrista" ma le mie perplessità sulle 349 sono sempre state legate al fatto che oltre ad escludere dal mercato tanti colleghi che hanno investito del denaro in attrezzature geognostiche, si irrigidisse eccessivamente il mercato della geognostica (che pur ha bisogno di regole nuove) portando all'italico "cambiare tutto per non cambiare niente".
Mi spiego meglio...quanti ricorrerebbero a sondaggi spinti fino a 30 metri, fatti da ditte certificate per case ad 1, 2 ma anche tre piani f.t.?? Quanti committenti sarebbero disposti a sborsare quei soldi?? Ed allora si finirebbe con il far riferimento ad indagini di PRG e torneremmo peggio della solita solfa...perchè lì ogni tanto una prova penetrometrica media o pensate la si faceva......
Che ci vogliano regole nuove, siamo d'accordo, che occorra differenziale l'attività professionale da quella imprenditoriale idem, ma è anche vero che queste cose debbano essere fatte con buon senso......