Forzando un po' l'interpretazione della norma, credo sarebbe possibile collocare il profilo nella categoria E. Certo, non sarebbe rispettato il range di velocità dei sottosuoli di tipo C e D, ma sarebbe tanto grave? tutto sommato si considererebbe il terreno in po' più scadente di quello che in realtà è.
Saluti
Michele De Luca
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
In effetti è la stessa cosa che pensava il collega del caso 'alluvioni su conglomerati', motivandolo nel seguente modo:
(Mi scuso col collega per citarlo senza chiederlo preventivamente)
Quote:
L'assunzione della Cat E per il caso (12 m di B su bedrock sismico) potrebbe essere avvallata dal fatto che ho un contrasto già a 6 m con un litotipo avente Vs di 720 m/s sottostante terreni che, in questo caso, diventerebbero C (dal piano campagna). Se non lo hai notato, al par C7.11.3.1.2.1 della circolare applicativa dicono che "...sono assimilabili ad un substrato rigido strati di terreno molto rigidi caratterizzati da Vs > 700 - 800 m/s", ampliandone quindi la gamma di velocità e che ci permettono di tornare a palla sui tuoi accenni fatti in geoforum circa la considerazione di bedrock sismici con Vs 600 - 650 m/s (emilia romagna e giapponesi)
Potrei essere d'accordo con il declassamento ad 'E' in piccole opere. Dove il costo del calcestruzzo armato non incide in maniera esorbitante. Ma in grandi opere questo declassamento può costare molto, molto di più che eseguire un'analisi non semplificata (e nell'eventualità gli strutturisti se lo potrebbero pure comprare un programma che accetta questo tipo di input )
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Scusate se faccio l'avvocato del diavolo, ma aggiungo un altro aspetto che mi è appena venuto in mente.
Dato che noi a priori non sappiamo se quell'S2 si comporterà, secondo i modelli numerici che cercheremo di rendere il più fedeli possibile alla realtà, in maniera simile ad un 'E' o ad un 'B' o addirittura ad un 'A', la procedura più corretta, anche in caso di piccole opere, sarebbe quella di interpellare il committente, tramite il progettista, dicendogli:
Se adesso io declasso il suolo ad 'E' perdi in c.a. ma guadagni in costo del progetto (geotecnico). Il c.a. costa in più costa X, il lavoro aggiuntivo costa Y, ma sono solo stime perchè non posso dirti adesso quale sarà il comportamento del terreno.
Non dimentichiamo che senza rispettare questa procedura il committente potrebbe anche chiedere il risarcimento al progettista perchè con una decisione arbitraria neanche esplicitata dalla norma ha aggravato l'onere finanziario.
Non si sa mai, il committente ha un amico pignolo strutturista che dà uno sguardo alla relazione...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Infatti, avevo afferrato il ragionamento del risparmio sui materiali ma mi rimaneva un dubbio.
In termini generali e rimanendo sui risvolti economici del problema, si può essere certi che le analisi di risposta sismica locale non semplificate, diano sempre risultati meno conservativi delle analisi semplificate? Solo se si è certi di questo esito si potrà ipotizzare un risparmio sui costi di costruzione e, comunque, con un vantaggio reale solo al superamento del punto di pareggio rispetto ai costi delle indagini specifiche. A meno che le indagini non siano già disponibili per altre finalità.
Insomma, bisognerebbe fare due conti.
Ma se risultasse troppo difficile ragionare col committente varrebbe la pena scegliere la strada più semplice.
Saluti
Michele
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
E' vero che finora le analisi non semplificate sono state il reame degli accademici e non si ha molta esperienzaa sulle stesse, che alcuni accademici stessi nutrono dubbi soll'affidabilità delle stesse, specie se 1-D,k che le analisi 2-D sono improponibili per il costo, non c'è da stare allegri.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)