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Colleghi, vorrei che mi delucidaste su quanto accaduto.
So per certo (matematica certezza) che na persona,laueata e colta e che ha anche una funzione pubblica importante, nei giorni scorsi ha dato delle somme ingenti (molto) ad un mago per un filtro d'amore o qualcosa di simile.
Alla stessa persona sembra anomalo dover consultare e forse pagare un geologo (ovviamente con onorari ben minori del mago) per una pratica inerente la costruzione di un pozzo.
Come è possibile, dal punto di vista psicologico, spiegare una cosa simile?
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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E' ovvio! Il mago ha un amico rabdomante e quindi il geologo a che serve???
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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Questo non lo so, ma il mio dubbio verte sul fatto di come si possa accettare di pagare una bottiglietta di acqua e sale (forse) o altri miscugli alcune migliaia di euro e non essere disposti a retribuire un professionista. Anzi il primo (mago) è visto come un benefattore, un filantropo, il secondo (inquesto caso geologo) come un imbroglione, un evasore, un estorsore. Il tutto da parte di una persona laureata, non di un ignorantone!!
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Essere laureati purtroppo non è sempre sinonimo di cultura...anzi! Ma a me piace sempre fare un autocritica piuttosto che dare la colpa solo agli altri. Ti pongo una riflessione: ti risulta che tutti i geologi siano persone di cultura e professionalmente validi? Ritengo che una buona parte della colpa della scarsa considerazione che la società ha della nostra professione è della stessa categoria... Dobbiamo essere tecnici che producono elaborati e cartografie tecniche spendibili e lasciare da parte i "foraminiferi". Questo è un discorso che parte fin dai corsi di laurea che devono proporre seri percorsi didattici di geologia applicata. Dovremmo fare una sorta di rivoluzione culturale, sopratutto considerando la normativa in vigore che andrebbe sfruttata a dovere. Buon lavoro!
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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Sono perfettamente concorde con l'inutilità dei foraminiferi e di gran parte della paleontologia. Da tempo mi scontro con colleghi geopoeti cantori della geologica che per una fossa imhoff descrivono 10 pagine in merito allo smembramento della tedite. E' normale che un prodotto del genere vale, al più, 150 euro! Se dipendesse da me, darei un'impostazione più matematica alla preparazione di base, in modo da comprendere anche molti passaggi della geofisica e della geotecnica, a volte recepiti come dogmi. Chi poi vuol scervellarsi sul nannoplancton lo faccia pure, ma senza che ciò divenga fondamentale.
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Concordo in toto e vorrei provare a rispondere alla domanda principale. Credo che il problema stia alla base della società: in genere c'è il vizio di non valutare il proprio comportamento in un sistema globale, cioè non si considerano le conseguenze del prorpio agire (o scrivere). Ne consegue che molti fanno relazioni senza chiedersi o rendersi conto della reale utilità del proprio lavoro. Daltro canto, il sistema in cui si inserisce l'elaborato o il pensiero, non esige realismo (se non in casi particolari). Non credo quindi sia colpa solo del professionista "superficiale", ma di un sistema che chiede spesso scartoffie burocratiche o che non valuta la realtà delle cose. Esempio i politici e le loro promesse utili solo a raccogliere voti e non a risolvere problemi. In un sistema così impostato penso che il "mago" di turno risulti un onesto, uno che si propone come salvatore, lontano dal sistema. Psicologicamente quindi si ha un rigetto, una sfiducia (più o meno consapevole) del sistema e si cerca altrove. Per esempio, mi sono trovato come CTP in una causa e l'altro CTP era un prof. universitario. Quest'ultimo deve aver fatto fare i calcoli da un laureando o dottorando che ha sbagliato tutto. La mia relazione dimostrava l'evidente e banale errore. Il tecnico CTU ha però liquidato la cosa dicendo che non mi potevo permettere di contraddirre un Prof. universitario e ha dato a priori ragione a lui. A quel punto un giudice che non può essere cultore della materia, sentendo 2 opinioni su 3 a favore di una ipotesi, da ragione a questi. Alla mia domanda: Ma se in una causa ci sono come tecnici Gianni, Pinotto e Einstain e i primi 2 dicono castronerie a chi da ragione il giudice?...Ovviamente a Gianni e Pinotto! E' chiaro che il nostro sistema non funziona e la gente lo percepisce sotto varie forme. La sfiducia quindi genera una più o meno inconsapevole voglia di cercare altrove. Bisognerebbe che I Gianni e Pinotto del caso, avessero l'onestà e il coraggio di ammettere l'errore una volta evidenziato. A questo però si contrappone la paura del singolo, l'orgoglio e gli interessi politici economici (non credo alla stupidità).
Una seconda riflessione mi viene pensando al fatto che un professionista deve spesso tirar via rapido nelle relazioni, altrimenti non sopravvive (bisogna mantenere una certa produttività). Questo perchè le parcelle sono infime e le cose da afre per mantenere viva una libera professione sono infinite! Anche questo fa scaturire relazioni porcheria che screditano il professionista e avvalorano l'incantatore di serpenti che magari (facendo nero e avendo bei soldi) ha tempo di raccontartela con calma. Queste sono riflessioni a caldo così buttate di getto.
Ultima modifica di Ramezza; 22/07/2009 09:01.
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Se quanto dici Ramezza risponde al vero (e non ho alcun elemento per dubitarlo) nel tuo caso la responsabilità è del CTU nominato dal giudice.E' evidente che il giudice dà più peso a quanto sostiene il CTU.In ogni caso se le tue tesi sono valide e sostenute da dati oggettivi suggerisci al tuo cliente di fare ricorso. Prof o non prof non conta niente e il CTU può essere anche un incompetente.
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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Sicuramente Saso, concordo con te e il ricorso è già avviato (il caso è banale e non serve Einstain per dimostrare che l'accusa parte solo dalla disperazione di un privato che ha subito danni ingenti a causa del maltempo! Il mio voleva essere solo un esempio delle problematiche che emergono in una società che non fonda le sue basi sull'integrità morale del singolo cittadino!
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Per esempio, mi sono trovato come CTP in una causa e l'altro CTP era un prof. universitario. Quest'ultimo deve aver fatto fare i calcoli da un laureando o dottorando che ha sbagliato tutto. La mia relazione dimostrava l'evidente e banale errore. Il tecnico CTU ha però liquidato la cosa dicendo che non mi potevo permettere di contraddirre un Prof. universitario e ha dato a priori ragione a lui. mi è successa la stessa cosa. Anzi, l'avvocato della contrparte mi ha definito "il cattedratico del paesino" con tono sarcastico di sputtanamiento poichè nella mia relazione osavo argomentare contro il prof. e in calce all'elaborato figurava il mio indirizzo di casa, che è in una piccola frazione di un comune non molto grande. Come dire che la competenza si misura sulla base del numero di abitanti dove risiedi A quel punto un giudice che non può essere cultore della materia, sentendo 2 opinioni su 3 a favore di una ipotesi, da ragione a questi. Alla mia domanda: Ma se in una causa ci sono come tecnici Gianni, Pinotto e Einstain e i primi 2 dicono castronerie a chi da ragione il giudice?...Ovviamente a Gianni e Pinotto! purtroppo esiste anche il caso B che è pure peggiore (capitato al sottoscritto nel caso sopra, nella fattispecie mi declasso al ruolo di Gianni -non pinotto solo perchè non sono un ciccione ;-), cioè quello in cui sia Gianni sia Pinotto, che per una volta si sono voluti superare e hanno studiato a puntino il caso, dicono la cosa giusta ed Einstain, che questa volta "non era in giornata" (oppure era amico del giudicando, io credo anche nella malafede), ha rilasciato una tesi meno che vergognosa. Il giudice a chi da' ragione? ad Einstain ovviamente. qualunque cosa esso dica, è logico: meglio credere a Gianni e Pinotto oppure ad Einstain? Ipse Dixit!
Ultima modifica di anticlinale; 22/07/2009 11:43.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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Non volevo appropriarmi del ruolo di Einstain era solo un esempio. Un dubbio: Einstain figurato è quello famoso o quello che sa le cose???? Sophisma auctoritatis!!....."Con il razionalismo di Cartesio e di Hobbes il principio di autorità viene definitivamente accantonato e si afferma il primato della ragione, che sfocia nell'illuminismo". STAREMO TORNANDO INDIETRO?????
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