Per correttezza professionale andrebbe smaltito. A rigore di logica, un deposito che viene da 50 m di profondità sarà sempre estraneo al contorno superficiale in termini fisico-chimici ... quindi andrebbe smaltito e basta.
In realtà, sono del parere che:
a) se non si usano additivi chimici (anche qui andrebbe fatta la parentesi sui polimeri biodegradabili che secondo me non costituiscono un problema visto che si usano anche nei pozzi per acqua),
b) se non si stà perforando attraverso depositi inquinati (quindi non si stà perforando su un sito che ha una nota storia industriale),

i "rifiuti" da perforazione andrebbero lasciati in loco e adeguatamente "diluiti" con il terreno in loco. SOno di questo parere in quanto:

1) lo smaltimento di un terreno "pulito" ha un aggravio sui costi dell'opera che non è giustificato

2) si va ad occupare uno spazio prezioso in discarica che potrebbe essere utilizzato da rifiuti veri.

Questo è un mio parere che sicuramente può considerarsi discutibile. Se esiste una normativa chiara in merito, andrebbe seguita alla lettera per non finire nei guai.

A presto
Antonio