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hehehehe Magari fosse così facile. Io sono anni che chiedo ai miei clienti (visto la mia posizione di consulente non posso prendere decisioni autonome) di far partire delle belle denunce. Sarebbe ora di tagliare le unghie alla pletora di funzionari burocrati che non si prendono alcuna responsabilità e che applicano la legge in modo assurdo (e molte volte non sanno neanche di cosa si parla)
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Faccio solo un piccolo appunto, secondo la normativa in vigore: 1) se la perforazione viene effettuata senza fluidi (ad aria) il materiale di risulta, se considerato rifiuto, può essere classificato con CER 17.05.04 e conferito a recupero. Se il progetto prevede il riutilizzo in loco, può essere applicato l'art. 185 del D.Lgs 152/2006 per il quale le terre e rocce da scavo non sono rifiuti e pertanto possono essere riutilizzate in loco (se non contaminate.... e quindi ...in teoria... tramite analisi chimiche) 2) se la perforazione viene effettuata con fluidi (di qualsiasi genere, anche la sola acqua) il materiale di risulta è un RIFIUTO e DEVE essere classificato (previa analisi tal quale e test di cessione) con CER 01.05.04 (se non venivano utilizzate sostanze pericolose), CER 01.05.05* (se il rifiuto è contaminato da olii), CER 01.05.06* (se il rifiuto è contaminato da sostanze pericolose), CER 01.05.07 (se il rifiuto è contaminato da barite), CER 01.05.08 (se il rifiuto è contaminato da cloruri)
Ricordatevi inoltre che: 1) lo smaltimento dei rifiuti da perforazione è onere del "produttore del rifiuto", ovvero del perforatore!!! Infatti il produttore/detentore è responsabile della classificazione e del corretto invio a recupero o smaltimento dei propri rifiuti (art. 188 D. Lgs. 152/2006). 2) la gestione dei rifiuti in maniera non conforme alla normativa vigente corrisponde a gestione illecita dei rifiuti che è un reato penale. Non improvvisatevi!!
Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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OP
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Sul "rifiuto" non ho dubbi ma, data la compatibilità chimica del detrito, se sò come riutilizzarlo e lo indico nel progetto di perforazione il materiale di risulta non si considera più rifiuto e quindi si può riutilizzare come indicato nel progetto.
sempre e comunque stabilita la compatibilità chimica del detrito
correggimi se sbaglio.
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