Nelle norme c'è scritto progettista e basta.
Se doveva esistere un progettista geotecnico, un progettista geologo, un progettista collaudatore, un progettista direttore dei lavori sarebbe stato scritto. Poiché così non è
Il progettista resta colui che redige il progetto edile.
Giuridicicamente le norme non sono interpretabili, vanno applicate e basta, salvo pareri diversi da parte di TAR, Consiglio di Stato, Circolari del Ministero.
In un progetto edile esiste il: progettista, il geologo (o meglio la relazione geologica, il geotecnico (o meglio la relazione geotecnica), lo strutturista, il collaudatore, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza, l'impresa che esegue i valori.
Il progettista geotecnico non si è mai sentito nominare.
Questo non toglie al geologo la competenza di eseguire indagini e relazione prettamente geotecniche. Ma certamente non sono identificabili con il ruolo del progettista. La norma ha il chiaro intento di responsabilizzare il progettista (quello unico e vero) a tutte le fasi del progetto, quella preliminare, quella esecutiva, quella di collaudo e di monitoraggio. Se così non fosse ed esistesse un fantomatico progettista geotecnico egli dovrebbe prevedere come monitorare la reazione del terreno in relazione all'apposizione dei carichi. La cosa non succede in quanto è il progettista che segue i lavori in tutte le fasi e a cui spetta la responsabilità di controllo e monitoraggio (anche con ulteriori indagini) con facoltà di fare intervenire qualsiasi altro tecnico o impresa a supporto di quella fase progettuale.