Lama, quello che dici, scusa se sono diretto, non ha senso.
La legge impone la verifica alla liquefazione in determinate condizioni, tu la devi fare. Se non la fai e succede qualcosa sono guai seri. Per te ovviamente perchè gli avvocati ti azzanneranno e non lasceranno la presa, come altrettanti pitbull. Assieme al progettista che ha la responsabilità delle indagini.
Il disclaimer di cui parli legalmente non ha alcun valore.
Se il committente non ha i soldi per almeno un'indagine appropriata, che non costruisca. Se vuoi essere tu a garantirlo con il tuo patrimonio, non so fino a quando conviene.
Una CPT a quella profondità costa meno della giornata di un muratore + un manovale.
Ovviamente, se sei sicuro che la tettoia non subirà danni, OK, ma se il terreno va in liquefazione e la tettoia collassa e ammazza qualcuno?
Qui anche essendo nullatenente potresti essere incolpato di omicidio colposo.
Sono casi estremi, OK, ma quel disclaimer, ripeto, è come se non ci fosse.