E se non mi preoccupano le competenze sulla geotecnica, credo che il ruolo di progettista il geologo lo possa rivendicare su opere che non richiedono specifiche competenze di statica come una costruzione edile.
Parlo di un geologo come progettista di un pozzo e del suo impianto; progettista di una fognatura o di un sistema di regimentazione delle acque; proegttista di una sistemazione idrogeologica di un versante; progettista di opera idrauliche ed idrologica che non sono complesse e che prevedono una lettura idrologica, geologica, geomorfologica, geotecnica e idraulica che il geologo può tranquillamente raggiungere se insiste su un certo tipo di formazione.
Soprattutto per la progettazione una rete fognaria o lo smaltimento idraulico delle acque è lì il geologo può battersi per le responsabilità. Ma deve crescere c'è bisogno che l'università cominci ad avere una visione non più volta per un geologo esclusivamente analista, ma come una figura capace anche di fornire e prospettare soluzioni (cioé progettare) e questo non possiamo farlo certamente li dove non abbiamo nessuna competenza cioé un edificio (un conto diverso è pianificare una campagna do indagini geognostiche-geotecniche, che rientrano nel campo dell'analisi). Ma una rete di tubi che deve seguire una certa pendenza, rispettare la geomorfologia del territorio, avere una certa portata, questo lo possiamo fare ad occhi chiusi. Eppure ancora oggi siamo bravissimi ad analizzare parametri, ma al momento di dire: il tubo lo faccio passare a destra o a sinistra mostriamo le nostre carenze di "tecnico" cioè di progettista.