Se hai letto bene solo fino ad un certo punto e solo se è una visione non assoluta, e che va a buon fine, se no è evidente che bisogna rivendicare con forza altre cose.
Capiamoci bene: responsabile implica che potrebbe lui stesso (il progettista) eseguirle senza alcuna consulenza? Anche se poi non lo farà per coscienza?
Ho preso questo da altro topic (relazioni specialistiche). Scrivo qui così non s'inquina quel topic.
Mi sembrava che qui sostenevate che responsabilità e competenze sono distinte. Secondo questo criterio quella domanda non dovrebbe nemmeno esistere.
Se la risposta alla tua domanda fosse un 'si' come la mettiamo? (In realtà la risposta è stata in effetti un 'si' in riferimento agli ingegneri e con un dubbio circa la possibilità che l'eseguirle fosse concesso a arch, geom, e periti.)
Non capisco perchè questo dubbio non ti sia venuto in questo topic in cui invece io a questa tua domanda rispondevo indirettamente 'no' (rivendicando un'unione fra responsabilità e competenze).
Se ti leggo un passo del 7.11.2 (giò richiamato nell'altro topic), “le indagini geotecniche devono essere predisposte dal progettista ...”, non ti viene lo stesso dubbio? E non ti viene da dire che ciò non può essere attribuito indiscriminatamente a tutti?
Quando dici “anche se poi non lo farà per coscienza” non trovi che sia un'attaccarsi a qualcosa? E se uno non avesse coscienza?
Questo è quello che ho sostenuto (e comunque in termini assoluti sostengo ancora) perchè non si può sperare che uno non faccia per coscienza. Uno non deve fare perchè non è competente.
Poi se mantiene le responsabilità su tutto, come qui si è sostenuto, non m'interessa, anzi, posso dire 'tanto meglio e peggio per loro'. In fondo chi non è daccordo (se questa è la realtà qui espressa e su cui ho alla fine ho concordato rendendoti molto felice) sul fatto che altri, anche se non possono fare perchè non competenti, mantengono comunque le loro responsabilità? Se questo è quello che sostenevi accadesse alla luce delle NTC, giustamente concordo, son mica fesso... e quindi è un concordare su basi strategiche, di convenienza, e non assolute.