la caratterizzazione geotecnica dei terreni esclude la conoscenza della fondazione. Questa relazione geotecnica, che non è poco (vedi anche elab. statistica dei dati e varie correlazioni), puoi benissimo farla e fermarti qui. Le tue deduzioni condizioneranno le scelte fondazionali. Poi puoi proseguire con l'interazione terreno-fondazione, se hai le notizia della scelta fondazionale, a cui puoi partecipare, con le analisi particolari relative ai cedimenti, stabilità eccetera. Questa seconda parte, che può essere una relazione a parte o inclusa nella relazione geotecnica dipende dai tuoi accordi col tuo cliente/commitente.
Non sono affatto d'accordo che dobbiamo dare fastidio a nessuno, tanto meno agli ingegneri, e non dobbiamo sempre lagnarci con loro per indagini mancanti od altro. Se incappi in committenti ingegneri che vogliono risparmiare puoi solo non accettare l'incarico.
quoto
l'unica cosa è che però le parti di verifiche le NTC obbligano a metterle assieme alla caratterizzazione producendo una relazione geotecnica unica.
x Kanon
un ingegnere è competente in geotecnica, quindi se vuole potrebbe anche farsi la caratterizzazione, così come noi che essendo competenti potremmo sviluppare in toto la relazione.
Però, come ben detto da altri, noi sulla gestione delle indagini e sulla caratterizzazione siamo ben più avanti perchè sono cose che abbiamo sviluppato sul campo mentre gli ing su questo hanno carenze non da poco. La stragrande maggioranza degli ing chiede a noi di arrivare almeno fino ad un certo punto, comprese alcune verifiche.
Diciamo che noi possiamo tranquillamente iniziare la relazione e magari finirla pure se non ci sono particolari verifiche che solitamente sono sempre state sviluppate da ingegneri. Per molti ing diventa invece impossibile iniziarla e portarla fino ad un certo punto.
Per questo il momento attuale può essere un momento di opportunità per la categoria facendo pesare ciò che sappiamo fare.