Tuttavia il problema rimane, l'utilizzo dei metodi alle tensioni ammissibili è possibile, se non mi sbaglio, se anche lo strutturista li adotta. I lavori che sto affrontando in questo momento,di solito mi occupo di costruzioni semplici, villette, porticati e autorimesse, mi mettono di fronte a progettisti strutturali che si sono adattati alle nuove normative con programmi "tritatutto" che inevitabilmente chiedono "categorie del suolo" ecc. Per cui mi devo adeguare di conseguenza e far capire la situazione a committenti e progettisti...in fondo speravo ci fosse una "scappatoia" (passatemi questo termine)per poter eseguire un lavoro corretto e professionale ma evitando di eseguire un'indagine sismica per realizzare una piccola autorimessa ad esempio.
E certo, l'articolo 2.7 delle NTC è facoltativo e deve essere adottato dal progettista, non possiamo essere noi indipendentemente a decidere di applicarlo. e non esiste neanche scappatoia, o si segue un metodo di verifica (TA) o l'altro (SLU), vie di mezzo non riesco a concepirle.
Per concludere "in bellezza", proprio oggi ho ricevuto da un committente una relazione sui cementi armati eseguita da un architetto nella quale è già identificato il tipo di suolo, Vs30 ecc. ancor prima di aver eseguito una qualsiasi indagine geognostica.
Saluti e buon Ferragosto a tutti
Sì perchè i programmi strutturali ormai importano i parametri di amplificazione direttamente dalle coordinate. In quanto a categoria di suolo, o è quella di default del programma o quella che esisteva in base ad una scelta pregressa.
I progettisti dovrebbero essere adeguatamente istruiti o addomesticati, come dico io, altrimenti possono produrre delle boiate più grandi delle case che intendono costruire

Buon ferragosto pure a te !