Ho appena finito un summit telefonico con il mio collega.
A nostro modesto parere, se è vero che ci sono punti oscuri relativi agli aspetti geotecnici, è altrettanto vero che il nuovo T.U. dice chiaramente: "Le scelte progettuali devono tener conto delle prestazioni attese delle opere, dei caratteri geologici del sito ed essere basati su una preventiva modellazione geotecnica dei terreni, ottenuta attraverso specifici studi, rilievi, indagini e prove". Inoltre, nell'elencare i vari punti in cui deve essere articolato un progetto riferito alle opere di cui al 7.1.1, prevede che vi sia sempre la "modellazione geologica", discussa in paragrafo a se stante.
Da capire il discorso che "il modello geologico deve essere sviluppato in modo da costituire utile elemento di riferimento per l’inquadramento, da parte del progettista, delle problematiche geotecniche a piccola e grande scala e del programma delle indagini". Tale frase sembra indicare che il problema geotecnico sia di fatto affrontato dopo l'acquisizione del modello geologico.
Questo punto è sicuramente articolato perchè nella frase citata in apertura di questo intervento si legge anche che "Le scelte progettuali devono essere basate su una preventiva modellazione geotecnica".
In pratica siamo dell'avviso che non sia negata ai geologi la possibilità di affrontare il problema geotecnico durante la modellazione geologica e che, forse, il passo affermante che "i risultati degli studi, delle indagini e delle modellazioni geotecniche debbono essere esposti in specifici distinti documenti" và in questa direzione, che oltrettutto può sicuramente essere vista come una direzione a favore della sicurezza prevedendo due diversi approcci professionali per lo stesso problema. Inoltre pensiamo che siano molti i progettisti che vorranno che i problemi geotecnici siano già evidenziati dal geologo. E' sicuramente vero che se la risoluzione di certi problemi è affrontabile da un ingegnere, ciò lo è molto meno (o anche per nulla) da altre figure professionali.
La modellazione geologica appare come sempre necessaria, ed è un fatto non da poco visto che a volte, per siti non vincolati idrogeologicamente, si tende a farne a meno (in barba al DM 11/03/88, e non citiamo i Comuni per bontà), a parte che non si tratti di opere di una certa rilevanza. Il riferimento ad una "modellazione geologica" porta in qualche modo ad attribuire al professionista geologo una dimensione più prossima alla "progettazione geologica", con tutto quel che ne segue sotto molteplici punti di vista. Starà sicuramente a noi, se tutto ciò si applicherà, a farne tesoro ed a portare a casa tutto quanto è possibile.
Sperando di aver letto bene fra le righe e di non esserci sbagliati, attendiamo con trepidazione di poter leggere tutto il testo.

Saluti a tutti