Sono pienamente daccordo con voi. Una norma dovrebbe essere chiara e non interpretabile come è stato fatto, intepretazione che, sono convinto anch'io, metta sempre in difficoltà noi invece degli altri.
Per quanto riguarda l'ottimismo (ottimismo diffidente....perchè è sempre "....un lampo") ciò è dovuto al fatto che se la relazione geologica (modellazione per la norma) sarà sempre richiesta, indipendentemente da vincoli particolari, ciò è un fatto a mio avviso importante. Il Vincolo Idrogeologico sarà un rafforzativo di un obbligo comunque esistente che richiederà la valutazione di specifici fattori in addizione ai contenuti di base. Il punto relativo alla modellazione geologica appare chiaro e non interpretabile, a differenza (purtroppo) del tema geotecnico. In questo senso c'è un'altro punto molto dubbio: "Nel caso di costruzioni o di interventi di modesta rilevanza, che ricadano in zone ben conosciute dal punto di vista geotecnico, la progettazione potrà essere basata sull’esperienza e sulle conoscenze disponibili, ferma restando la piena responsabilità del progettista sulle ipotesi e sulle scelte progettuali". Questo punto, se geotecnicamente inquietante, non prevede però il fare a meno della relazione geologica, documentazione essenziale dell'articolazione del progetto.
Altro discorso è: gli enti pubblici, soprattutto i piccoli Comuni, applicheranno alla lettera la normativa richiedendo sempre la relazione anche per piccoli interventi? Il fatto che si parli di 'modellazione' e non di 'relazione' avrà una ripercussione sulla percezione dell'attività del geologo?
Come le parole sono importanti in merito alla richiesta di chiarezza e non di interpretazione, lo sono tanto più quando si sarebbe potuto scrivere 'relazione' invece di 'modellazione'. Perchè si è scelta la parola 'modellazione'? Bisogna vedere che ripercussione ha questo fatto, anche sul nostro operato.
Staremo a vedere cosa dice tutto il testo.
Che dire....speriamo che alla fine il bicchiere ci sembri mezzo pieno.
Ciao