Mi dispiace ma la legge italiana non tutela neanche la vita umana e questo a prescindere dal fatto che gli edifici siano stati costruiti rispettando la normativa e "a regola d'arte".
Le cause di un crollo sono molteplici e difficili da stabilire a priori pensando solo ai difetti di costruzione senza conoscere l'accelerazione al suolo che ha subito, la durata di questa, la frequenza dell'onda arrivata e quella di oscillazione dell'edificio e quindi il possibile effetto di rosananza. Una combinazione di tali effetti per edifici di 3 o più piani, può, a prescindere dal rispetto della normativa vigente, portare al collasso di questi anche se costruiti a regola d'arte senza sbilanciamento dei carichi. Un altro aspetto potrebbe essere anche l'eccessivo carico che si sviluppa su una parte della fondazione a causa delle oscillazioni non compatibile con la capacità portante del terreno e non verificabile a priori.
Continuare a pensare che il tutto dipenda solo dall'edificato è fuorviante e farà solo in modo che si continueranno ad avere ancora vittime per terremoti.
L'uomo deve avere un tantino più di modestia e non pensare che grazie al suo ingegno ingegneristico può costruire edifici sicuri anche sopra faglie attive, ma solo studiando meglio il territorio ed i fenomeni naturali potrà adeguare al le proprie costruzioni a tali fenomeni, ed in alcuni casi evitando proprio di costruire in alcune aree (sopra faglie attive, terreni soggetti a liquefazione, aree instabili, zone soggette ad elevate amplificazioni sismiche le cui frequenze d'onda sono compatibili con quelle degli edifici 3-10 Hz....ecc...ecc).

Ultima modifica di Alex-64; 20/08/2009 10:41.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti