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http://www.youtube.com/watch?v=N5p0V4nxeHE http:http://www.youtube.com/watch?v=5Sde3BrLGaU//www.youtube.com/watch?v=xlbbxMdsBBo ..ho trovato questi video...
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Nel primo video Labini parla di faglia di Paganica lunga 15 km, rettilinea, ma nel modello 3D poco prima mostrato si visualizza la faglia di Pettino. Non so se Labini ha incorporato i 2 rami in uno.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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si.. l avevo notato anche io
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Poi sono d'accordo sul fatto che questa debba essere rivista e migliorata, ma il tuo ragionamento (che condivido per molti versi) è dispersivo e non porta a mio avviso a nulla di immediato, se non a uno scoraggiamento generalizzato verso tutto. Il mio ragionamento è concreto se alla base non hai una normativa adeguata come puoi pretendere che le cose siano fatte bene? A questo punto è più facile far applicare ad un certo mondo imprenditoriale e professionale il buon senso e la responsabilità, quando la tendenza è stata sempre volta al profitto, o adeguare la normativa vigente a quella di altre nazioni come gli Stati Uniti, la Francia ed altre nazioni industrializzate a minor rischio sismico del nostro? L'esempio viene sempre dall'altro se uno Stato ti autorizza a progettare senza la dovuta sicurezza cosa mi obbliga a farlo? Come si fa a cambiare le cose? Con l'imegno di tutti a cominciare dagli Ordini Professionali e questo non è utopistico. Sul discorso del cemento armato sono pienamente d'accordo con te anche alla luce di come vedo che stanno procedendo con certe messe in sicurezza di alcune scuole. Il problema deriva spesso dal peso del tetto (cordoli in cemetno armato appoggiati su murature) ed invece di rifarlo con struttura leggera preferiscono rinforzarlo con cerchiature (appoggiate spesso su murature non omogenee) e tirantature quando il costo del rifacimento (con stuttura leggera in legno) risulterebbe minore e garatirerebbe maggiore sicurezza.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Voglio precisare che il palazzo di cui parlo E' stato costruito a norma, NON E' collassato, è ancora in piedi tanto che si deve decidere se ristrutturare aumentandone la sicurezza oppure buttarlo giù visto che la prima scossa, per cause non dipendenti dall'elasticità del palazzo ma dovute alla presenza di un muro di contenimento erroneamente appoggiato a un pilastro, ha provocato danni al pilastro suddetto, che si è sganciato, e poi, le successive forti scosse hanno provocato lo sganciamento di altri pilastri in un palazzo ormai non completamente bilanciato. Quello che volevo far notare è solo che sia le riparazioni che l'eventuale ricostruzione verrebbero effettuate con rispondenza a parametri uguali a quelli preesistenti al sisma.
Ultima modifica di AZ53; 21/08/2009 16:13.
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w la sincerita... grazie MAC Eh, no! Grazie MAC per la sincerità, ma quello che dice mica mi tranquillizza tanto! Nel 1700 e passa ci fu una seconda scossa molto forte in ottobre, dopo quella di febbraio, vero? Questo potrebbe far pensare che fino a gennaio prossimo o giù di lì potrebbe accadere di tutto ( e pure dopo gennaio a ben pensarci, mica i lassi di tempo sono fissi). E se ricostruiamo negli stessi luoghi o nei dintorni chi ci dice che, per quanto a norma non si ripeta un disastro? In fondo se il terreno sottostante ad una struttura a regola d'arte si mette a fare il matto oscilla, si solleva o si liquefa, la struttura non può fare altro che cadere, mica vola nel cielo, in genere si spera sia poggiato su solida terra.
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che so' io la scossa di febbraio del 1703 fu la seconda ..a gennaio fece la prima solo che si parla di piu' di quella di febbraio xche'fece il giorno della Candelora e proprio durante la messa ..xquesto fece piu' morti
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per me ricostruire negli stessi luoghi è folle
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E no, adesso stanno ricostruendo delle abitazioni nelle quali vivrei anch'io.
Quelle su isolatori sono state edificate in siti dove la frequenza di risonanza del terreno è minore di quella degli isolatori.
Altrove si sta procedendo, finalmente, con le indagini e i metodi della nuova normativa.
Molti progetti sono di casette in legno e picoli cementi armati che possono uscire del tutto indenni da un terremoto uguale a quello del 6 aprile (ovviamente, purchè anche l'esecuzione della struttura sia fatta a regola d'arte).
Inoltre, le costruzioni inadeguate sono già crollate o pericolanti.
E, ultima cosa ma non per importanza, quegli armadi, ante, ecc., dovrebbero essere fissati alle murature, non lasciati liberi di cadere su persone, bambini o ostruire vie di uscita.
AZ53, ho visto almeno 3 costruzioni ad Onna che erano totalmente indenni, con il disastro tutto attorno.
Potrebbe essere il terreno, ma qui l'indagine geologica fatta come si deve accerterebbe se qualcosa non va. Potrebbe essere la doppia risonanza, ma abiamo i metodi per accertare se si verifica.
Infine, può essere il progetto e l'esecuzione.
Quel sottosuolo sembra amplifichi i periodi medio-lunghi, per cui case a 1 o 2 livelli ben costruite (e quelle che ho visto lo erano)non dovrebbero produrre problemi, e quei casi specifici apparivano confermarlo. E questo vale per c.a., muratura e legno.
I fenomeni estremi di cui parli si potrebbero avverare per sismi di Mw > 8-9, che in Italia NON sono previsti.
Ultima considerazione: sto vedendo degli aquilani che iniziano a fare i taccagni sulla relazione geologica per la propira casa: niente di più sbagliato. Risparmiare 4-500 euro per fare meno prove o di minore qualità? E magari spenderli in piastrelle pregiate? Non mi sembra l'atteggiamento più sensato per il dopo terremoto...
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Circa le incertezze sulla struttura effettivamente responsabile del sisma, o 'faglia che si è mossa', rivedendo un pò di materiale consiglio al lettura del seguente rapporto: Farabollini et al. In fig. 14 è segnalata la faglia di Paganica assieme al suo ramo di Collebrincioni. Adesso, l'ubicazione di questo lineamento (ramo di Colelbrincioni) è sicuramente compatibile con la recente ubicazione dell'epicentro, essendo un lineamento parallelo a quello di Pettino e posto a NE dello stesso. Se leggete comunque le conclusioni, è evidente che non sono il solo a nutrire dubbi su quali siano in conclusione i lineamenti responsabili. Non è escluso, come si accenna all'inizio del rapporto, che la rottura in profondità lungo la faglia di Pettino non si sia propagata in superficie, come invece è successo per il ramo di collebrincioni (in profondità potrebbe trattarsi di un unico piano di faglia). Non è escluso che il ramo di Collebrincioni-Paganica si sia attivato in superficie, ma lungo il ramo di Pettino si siano manifestati scuotimenti molto forti dovuti a varie cause, quali propagazione preferenziale delle onde sismiche, riflessioni e concentrazioni di bacino ecc. ecc. Ma quello ceh mi fa propendere per il ruolo attivo del ramo di Pettino è il rilievo ufficioso della stazione RAN Moro, con quel dato di accelerazione > 1g (di quanto non è possibile saperlo) in assenza di fenomeni di amplificazione locale.
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