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Caro mccoy, in base allo schema molto chiaro della relazione da te formulato, mi lascia comunque ancora un pò perplesso sui contenuti che concretamente vanno inseriti:parametri, coefficienti, etc. Ad esempio nelle verifiche la legge parla di "valore di progetto dell'azione" e "valore di progetto della resistenza" da inserire quali elementi caratterizzanti le verifiche sul sito in esame.
Tu accennavi alle verifiche eseguite secondo le varie combinazioni dei carichi delle quali generalmente ci servono le seguenti:
Combinazione fondamentale (statica) Combinazione frequente (carichi verticali) Combinazione quasi permanente(carichi verticali) Comb. Sismica SLV- carichi verticali, tagli e momenti ogni pilastro Comb. Sismica SLD- come sopra
Ma tali verifiche le deve fare il geologo, qualora sia incaricato di redigere la relazione geotecnica, oppure trattandosi di problematiche legate anche alla struttura le debba fornire l'ingegnere. E se deve essere il geologo nello specifico sapresti dirmi tu od indicarmi qualche articolo di qualche collega od approfondimento che illustri nel dettaglio le grandezze ed i valori da inserire le lavoro relativamente alla parte geotecnica.
Grazie
Tommaso T68, se riceviamo l'incarico da parte del progettista, sì, dobbiamo proprio eseguirle noi quelle verifiche, altrimenti il progettista chiamerà qualcun'altro, dato ceh lui non le vuole, o quasi sempre non le sa eseguire. Per legge siamo autorizzati. Le sollecitazioni strutturali ci dovrebbero essere fornite dal progettista ed in ogni caso sono parametri di input di verifiche geotecniche, quindi di nostra competenza. Capisco che i dettagli ti lascino perplesso, ma non è materia che si può improvvisare con una nottata di studio. E neanche con uan settimana. ti consiglio di cercare in rete le dispense di alcuni corsi con esempi di verifiche effettuati con le nuove normative, ce ne sono ormai un certo numero, ad esempio nel sito dell'Ordine FVG. Per i valori caratteristici c'è semrpe il mio articolo: mccoy_valori caratteristici La versione che appare è ormai quella definitiva.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ok grazie proverò a dare un'occhiata
ciao
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[quote=agi][quote=mccoy] Ben risentito agi, ultimamente eri latitante, mi stavo quasi preoccupando! Non so cosa risponderti, alcune normative regionali, a volte pregresse alle NTC08, in effetti in alcuni punti non sono concordi, per cui chiunque potrebbe impugnarle, o forse no, boh, sono questioni di giurisprudenza che dovrebbero essere risolte caso per caos (inversione di lettere intenzionale  ) Grazie del pensiero mccoy! Felice di ritrovarmi a casa!  Il problema è che le linee guida di cui ti parlo sono successive alle NTC 08! Risalgono proprio a questa estate! Il tuo lapsus volontario è quanto mai azzeccato! saluti, agi
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mmhh..quindi per le verifiche di ns. interesse tu dici che:
-Combinazione fondamentale (capacità portante statica,SLU): le azioni variabili associate alla dominante vengono ridotte del 30% (combination value) per ridurre il valore della probabilità di occorrenza simultanea. La riduzione c'è, ma non decurta oltremodo il valore poichè si ha sempre a che fare con un SLU quindi con la sicurezza e la prudenza non è mai troppa.
-Combinazione frequente: se non ho frainteso da adottare nella stima dei cedimenti elastici(SLE, anche se certamente non possono definirsi SLE reversibili-par 2.5.3).In questo caso si applicherebbe una riduzione anche all'azione variabile dominante, nonchè una riduzione sensibile alle altre azioni variabili.
-Combinazione quasi permanente(SLE,cedimenti di consolidazione in coesivi): sia la dominante sia le secondarie vengono ridotte, poiche, in buona sostanza, non sarebbero influenti più di tanto su un fenomeno che si realizza sul lungo termine.
-Combinazioni Sismiche (SLV,SLE) a parte l'introduzione di E non cambia niente rispetto alla quasi permanente per le Qkj.
eppure in tutti gli esempi pratici svolti visibili in vari atti e dispense di corsi di professoroni su NTC2008 per le verfiche geotecniche (SLU, SLE), non ho mai visto applicare i coefficienti di combinazione psi! Ad esempio per capacità portante statica di fondazioni superficiali compare spesso solo G e Q. perchè ?
Mccoy tu scrivi che il carico di esercizio è un Qk1, ma non dovrebbe essere un permanente? Cioè se ho un N baricentrico su un plinto 2x2 avrò il classico carico di esercizio qs = N/4mq (il vecchio scarico in fondazione)o no? Sono più portato a pensare che il vento possa essere un Qk1 e la neve, magari in alcune situazioni, un Qk2, sbaglio?
Mccoy tu scrivi che gli Qk (valori caratteristici delle azioni variabili) sono dei bassi percentili della popolazione degli estremi, ad esempio i valori estremi annuali di tali carichi.
ma un frattile al 95% (par.2.5.2) non è un alto percentile? Cioè, come avviente normalmente per le azioni, si considerano gli estremi superiori della distribuzione, quelli per cui la probabilità di superamento è solo del 5%, ovvero il valori massimi, sbaglio?
Grazie ancora
Anto.
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Iscritto: Mar 2004
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Mccoy tu scrivi che gli Qk (valori caratteristici delle azioni variabili) sono dei bassi percentili della popolazione degli estremi, ad esempio i valori estremi annuali di tali carichi.
ma un frattile al 95% (par.2.5.2) non è un alto percentile? Cioè, come avviente normalmente per le azioni, si considerano gli estremi superiori della distribuzione, quelli per cui la probabilità di superamento è solo del 5%, ovvero il valori massimi, sbaglio?
geoantonio complimenti, ti sei accorto dell'errore, ho sbagliato parlando della probabilità di superamento come se fosse probabilità di non eccedenza. Più precisamente secondo l'EC1, per quanto riguarda i fattori ambientali, Qk è il valore con probabilità di superamento pari a 0.02, ossia il 98° percentile della popolazione dei valori estremi annuali, che corrisponderebbe al valore caratterizzato da un tempo di ritorno di 50 anni Mi sembra che lo stesso discorso valga per i Qk da affollamento
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mmhh..quindi per le verifiche di ns. interesse tu dici che:
-Combinazione fondamentale (capacità portante statica,SLU): le azioni variabili associate alla dominante vengono ridotte del 30% (combination value) per ridurre il valore della probabilità di occorrenza simultanea. La riduzione c'è, ma non decurta oltremodo il valore poichè si ha sempre a che fare con un SLU quindi con la sicurezza e la prudenza non è mai troppa.
-Combinazione frequente: se non ho frainteso da adottare nella stima dei cedimenti elastici(SLE, anche se certamente non possono definirsi SLE reversibili-par 2.5.3).In questo caso si applicherebbe una riduzione anche all'azione variabile dominante, nonchè una riduzione sensibile alle altre azioni variabili.
-Combinazione quasi permanente(SLE,cedimenti di consolidazione in coesivi): sia la dominante sia le secondarie vengono ridotte, poiche, in buona sostanza, non sarebbero influenti più di tanto su un fenomeno che si realizza sul lungo termine.
-Combinazioni Sismiche (SLV,SLE) a parte l'introduzione di E non cambia niente rispetto alla quasi permanente per le Qkj.
eppure in tutti gli esempi pratici svolti visibili in vari atti e dispense di corsi di professoroni su NTC2008 per le verfiche geotecniche (SLU, SLE), non ho mai visto applicare i coefficienti di combinazione psi! Ad esempio per capacità portante statica di fondazioni superficiali compare spesso solo G e Q. perchè ?
L'esempio che citi, nel caso sia presente solo il Qk1, non comporta l'utilizzo di psi. E questo è evidentemente dovuto anche ad esigenze didattiche (il non inserire altri Qki). Mentre per SLE e combinazioni sismiche gli psi sono necessari, puoi vederlo anche tu che sono in bella mostra nelle relazioni dalla 2.5.3, alla 2.5.6 E' anche facile immaginare che il psi sia stato lasciato dietro inavvertitamente.
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Mccoy tu scrivi che il carico di esercizio è un Qk1, ma non dovrebbe essere un permanente? Cioè se ho un N baricentrico su un plinto 2x2 avrò il classico carico di esercizio qs = N/4mq (il vecchio scarico in fondazione)o no? Sono più portato a pensare che il vento possa essere un Qk1 e la neve, magari in alcune situazioni, un Qk2, sbaglio?
Con questa ti saluto (per adesso), mi chiedo soltanto come mai tanta attenzione per i dettagli sulle combinazioni dei carichi! I carichi permanenti strutturali e non strutturali sono denominati con G, ma il carico di esercizio, tabulato nella norma (tabella 3.1.II), è considerato variabile perchè dipende dall'affollamento, dai mobili, da scafaflature, veicoli ecc. Quindi il qs che tu citi in effetti sarebbe un G1+G2, se ho ben afferrato il senso Dalle ricerche che ho fatto, in situazioni di altitudine media e con edifici non troppo alti, il Qk da vento e da neve venivano generalmente dopo quello d'esercizio. In alta montagna e edifici residenziali ovviamente la neve può diventare un Qk1
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alla luce della tabella 3.1.II delle NTC 2008 la definzione di carico di esercizio data da geoantonio parrebbe forse troppo riduttiva. D'altra parte però, alla “vecchia maniera”, la somma del carico [F] trasmesso dalla sovrastruttura+il peso del plinto [F] +quello del rinterro [F], rapportata all'area di impronta della fondazione veniva definita spesso carico di esercizio[F/L2] da confrontare poi con il carico limite ultimo calcolato; ora invece, in termini di forze, ed a valle di un'accurata analisi dei carichi o meglio delle azioni agenti e delle loro combinazioni, vale quanto scritto al par.C 6.4.2.1 della circolare esplicativa:
“Tutte le azioni su un elemento di fondazione possono essere ricondotte a una forza risultante applicata al piano di posa. Nello stato limite di collasso per raggiungimento del carico limite della fondazione, l’azione di progetto è la componente della risultante delle forze in direzione nomale al piano di posa. La resistenza di progetto è il valore della forza normale al piano di posa cui corrisponde il raggiungimento del carico limite nei terreni in fondazione”.
Da notare quindi la funzione unificante che le combinazioni delle azioni di cui al paragrafo 2.5.3, svolgono ai fini delle verifiche tutte e nel caso specifico geotecniche.
Il titolo della tabella 3.1.II è comunque un po' ambiguo visto che nell'intero paragrafo non si parla mai di carichi di esercizio.
george
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In riferimento alla tua risposta a T68, quale compenso sarebbe appropriato per un lavoro del genere? es.: per la relazone geotecnica completa di una palizzina di 3 piani fuori terra con 8 appartamenti, che parcella sarebbe adeguata per la relazione geotecnica completa........senza sparare. Hola y hasta luego!
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L'esempio che citi, nel caso sia presente solo il Qk1, non comporta l'utilizzo di psi. E questo è evidentemente dovuto anche ad esigenze didattiche (il non inserire altri Qki). si penso anche io Mentre per SLE e combinazioni sismiche gli psi sono necessari, puoi vederlo anche tu che sono in bella mostra nelle relazioni dalla 2.5.3, alla 2.5.6 sarebbe cmq interessante vedere quialche esempio svolto da professoroni universitari, senza nulla togliere al Prof. Mccoy! mi chiedo soltanto come mai tanta attenzione per i dettagli sulle combinazioni dei carichi! non mi sono state mai ben chiare ed ho voluto approfondire la cosa. Sul qs da me citato intendevo lo scarico totale in fondazione, che giustamente non può essere solo un carico permanente ma nemmeno solo varibile. Come suggerisce george e la circolare citata è la somma dei due ovvero l'azione di progetto (Ed). Anto
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