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Va bene anche il profilo geomeccanico: ad esempio,per rimanere in tema di substrato roccioso, il rifiuto con SPT o DPSH mi segna esattamente lo spessore della coltre superficiale meno addensata fino al regolite più scadente. E questo è decisamente un dato molto utile per programmare le indagini geotecniche (che ho già fatto, ma che in opere importanti potrei ampliare se necessario) e delineare il modello geologico.

I pozzetti esplorativi hanno la stessa funzione, e possono servire anche per il modello geotecnico se prelevo campioni ed eseguo granulometrie, limiti, ma anche se eseguo dei rilievi col pocket sulle pareti, ecc. ecc.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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A me pare si stia facendo un passo indietro (il che sarebbe del tutto condivisibile) rispetto a considerazioni fatte in precedenza sul medesimo argomento! Se la modellazione geologica deve costituire un utile riferimento al progettista per la pianificazione delle indagini geotecniche non vedo cosa serva effettuare, per la definizione del modello geologico, delle SPT in foro e/o prove penetrometriche (profili geomeccanici), che considero prove geotecniche, se poi va pianificata, sulla base della relazione geologica, una apposita campagna di indagine geognostica.

Tutto ad un tratto i committenti hanno soldi in più da spendere? Se si parla di pozzetti esplorativi, pocket, geofisica ("semplice" rifrazione) mi trovo daccordo ma se parliamo di carotaggi, prove SPT, penetrometrie, alla luce di precedenti discussioni, ho alcune perplessità...la prima che mi viene in mente è legata al fatto che lo studio geotecnico (indagini comprese), così come descritto nelle NTC 08, sembra essere propedeutico alla fase di modellazione geologica...quindi se considero carotaggi e penetrometrie indagini geotecniche (e non geologiche) non sarebbe corretto utilizzarle per la modellazione geologica.

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 30/08/2009 08:41.
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Agi,
il concetto sarebbe quello che tu dici: eseguire uno studio geologico con indagini solo di tipo geologico da sottomettere al progettista.
Lo stesso, sulla base del nostro studio, deciderà il tipo di opera, le indagini specifiche, le fondazioni, ecc.

Se però si tratta di un'opera piccola o media, per la quale noi eseguiamo lo studio geologico, quello sulle indagini e quello geotecnico, nulla ci impedisce di utilizzare tutto il materiale a disposizione. Tanto le 3 relazioni specialistiche devono essere fornite per legge.

Comunque stanno uscendo delle discrete relazioni geologiche, prima la parte geologica tendeva spesso a fare un pò pena, complice anche i prezzi troppo bassi del pacchetto geologica-geotecnica.



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Infatti era proprio quello a cui volevo arrivare! Nei casi in cui il geologo risulti progettista sia geologico che geotecnico allora la soluzione è attuabile: si tratterebbe solo di organizzare i contenuti nelle diverse relazioni. Qualora il geologo debba redigere soltanto lo studio geologico opterei (come discusso più volte in fase iniziale dell'entrata in vigore delle NTC) per indagini di tipo geologico (pozzetti, sismica a rifrazione, geoelettrica, etc.). Se ricordi all'inizio ero scettico verso questa procedura ma ragionandoci su (durante questa estate) sono sempre più convinto che sia la soluzione migliore (anche da un punto di visto economico)...concordo con te sul fatto che la "qualità" delle relazioni possa migliorare.

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 30/08/2009 13:59.
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Quindi se finora ho fatto una sola relazione, includendo modello geologico e geotecnica, d'ora in poi un ingegnere che mi chiamerà ad esempio per una semplice copertura(con piccoli carichi) dovrà chiedermi entrambe le relazioni e di conseguenza dovrò fare(stampare fisicamente)due relazioni per lo stesso progetto?
O magari chiedermi prima la relazione geologica e poi regolarsi di conseguenza sulle indagini da fare(ed eventualmente chiedermi la relaz geotecnica) che da quanto mi pare di capire d'ora in poi saranno obbligatorie(per lo meno per quelle opere che necessitano di indagini per il calcolo delle vs30).
Teoricamente è questo il concetto??
Anche se immagino che l'ingegnere di turno non aspetterà mai che io gli faccia la relazione geologica e poi mi chiederà quella geotecnica ma le vorrò entrambe contemporaneamente...tanto avrà il progetto bello e fatto!

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Originariamente inviato da: DaniloKR
Quindi se finora ho fatto una sola relazione, includendo modello geologico e geotecnica, d'ora in poi un ingegnere che mi chiamerà ad esempio per una semplice copertura(con piccoli carichi) dovrà chiedermi entrambe le relazioni e di conseguenza dovrò fare(stampare fisicamente)due relazioni per lo stesso progetto?

Il potenziale ingegnere con il quale collaborerai ti dovrà fornire indicazioni precise in merito alle diverse combinazioni di carico necesarie per le verifiche geotecniche. Non si tratta di eseguire un calcolo di portanza e la stima di un cedimento...le procedure di verifica sono molto più macchinose e numerose! Quindi non si tratta di stampare fisicamente due copie ma di redigere due lavori distinti e separati anche da un punto di vista della retribuzione economica. Prova a impostare uno standard di relazione geotecnica (dalla definizione dei parametri geotecnici caratteristici alle verifiche geotecniche) per una villetta in pianura in zona sismica e te ne renderai conto....

O magari chiedermi prima la relazione geologica e poi regolarsi di conseguenza sulle indagini da fare(ed eventualmente chiedermi la relaz geotecnica) che da quanto mi pare di capire d'ora in poi saranno obbligatorie(per lo meno per quelle opere che necessitano di indagini per il calcolo delle vs30).

La stima del Vs30 o del Nspt30 o Cu30 utili alla definizione della tipologia di suolo di fondazione è obbligatoria per tutte le opere (rappresenta comunque un'indagine semplificata ai fini della RSL). Il progettista tuttavia per opere di modeta importanza (non si sa bene quali) può anche scegliere di non eseguire indagini.

Teoricamente è questo il concetto??
Anche se immagino che l'ingegnere di turno non aspetterà mai che io gli faccia la relazione geologica e poi mi chiederà quella geotecnica ma le vorrò entrambe contemporaneamente...tanto avrà il progetto bello e fatto!


Non credo sia più possibile procedere in questo modo! E sta a noi eventualmente farlo capire....

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 31/08/2009 20:37.
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Mi sembra che la situazione delineata dadaniloKR sia quella effettiva, certo non presentare prima la geologica è un controsenso, ma per piccole opere, si può anche parlarne a voce con il progettista. Con il tempo forse ne capiranno la reale utilità.

Unica cosa sulla quale obietteri:

Quote:
La stima del Vs30 o del Nspt30 o Cu30 utili alla definizione della tipologia di suolo di fondazione è obbligatoria per tutte le opere (rappresenta comunque un'indagine semplificata ai fini della RSL). Il progettista tuttavia per opere di modesta importanza (non si sa bene quali) può anche scegliere di non eseguire indagini.


Quello che gli uffici competenti stanno facendo qui è richiedere la VS30 per tutte, ma proprio tutte le opere, mentre non entrano tanto nel merito della geotecnica.
E questo perchè senza la categoria di suolo non puoi neanche definire le azioni strutturali.

Ad esempio, ho fatto fare una MASW per una casetta in legno su platea su roccia, ma non ho fatto fare indagini dato che affiorava una buona sezione. Oppure, in mancanza di affioramenti, faccio fare pozzeti dall'escavatore, per queste opere di molto modesto (o nullo) impatto sul terreno.


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Originariamente inviato da: mccoy


Unica cosa sulla quale obietteri:

Quote:
La stima del Vs30 o del Nspt30 o Cu30 utili alla definizione della tipologia di suolo di fondazione è obbligatoria per tutte le opere (rappresenta comunque un'indagine semplificata ai fini della RSL). Il progettista tuttavia per opere di modesta importanza (non si sa bene quali) può anche scegliere di non eseguire indagini.


Quello che gli uffici competenti stanno facendo qui è richiedere la VS30 per tutte, ma proprio tutte le opere, mentre non entrano tanto nel merito della geotecnica.
E questo perchè senza la categoria di suolo non puoi neanche definire le azioni strutturali.



mccoy hai fatto bene a specificare (magari non era scritto in modo proprio chiaro) ma in realtà abbiamo detto la stessa cosa! E cioè che la definizione del suolo di fondazione è fondamentale per tutte le opere. Il fatto che un progettista possa decidere di non fare indagini su siti "conosciuti" non vuol dire infatti che non sia necessario definire il tipo di suolo, fondamentale alla definizione dell'azione sismica. casi ai quali mi riferisco presuppongono anche la conoscenza della tipologia di suolo!

saluti, agi

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Più che passa il tempo e meno mi ritrovo nella professione, sopratutto nella "geognostica", va bene fare fori, prove di lab ecc. ma, escluso le zone di ampia pianura (dove cmq qualcosa si potrebbe fare col telerilevamento e con un po di occhio) vogliamo riscoprire il rilevamento geologico?? o geologico tecnico riscopriamo qualcosa dal Desio e testi simili, a volte ci sono + indicazioni sul manuale dell'ing che in qualche relazione geologica.
Usiamo più il cervello e per certe cose meno "ingegneri" (percentili varie ma vi rendete conto quante analis vanno fatte per avere dati significativi quando spesso sono poco significative le analisi in se : si buca 5 m si preleva 50 cm e poi si lavora su 5 cm si tirano fuori i parametri e la scelta la fa il tecico di lab, dovremmo magari esserci noi per vedere il campione aperto e decidere ma ...).

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Bè in un certo senso la relazione geologica così come prescritta dalle NTC tende verso questa direzione. Nessuna parametrizzazione geotecnica, nessuna indagine geotecnica, etc....solo geologia! Caratteri stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici, pericolosità geologiche del territorio. In questa ottica si diceva qualche giorno fa che gli studi geologici "recenti" sembrano essere più "ricchi" di geologia. E' chiaro poi che per effettuare studi di pericolodità sismica e relazioni geotecniche (anche di ns. competenza) sono necessarie prove in situ e di laboratorio.
Concordo sulla bassa rappresentatività dei campioni ma talora (ad es. argille) non vedo altra alternariva per parametri geotecnici in condizioni effettive. E' buona regola avere uno "stretto rapporto" con il laboratorio durante la realizzazione delle prove...cosa che a volte non avviene anche per ns negligenza!

.... Anche per me il Desio resta sempre un utile riferimento! smile

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 01/09/2009 12:03.
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