anci, l'articolo di Matsuda è quello al quale fanno tutti riferimento per i cedimenti postismici, linee guida AGI, atti di indirizzo ER, li trovi nel sito della regione ER, non posso allegarli qui perchè la memoria non basta.
Comunque trovi tutto sulel linee guida AGI, gli atti di indirizzo si basano in grandissima parte su di queste.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ti chiedevo in un altro topic come arrivare al phi cv da una prova cpt per la verifica allo scorrimento su terreni coesivi, e mi sto letteralmente speredendo in un mondo empirico, avresti qualche consiglio? Ciao a tutti Andrea Ciampaglia
Sì, c'è uan maniera di arrivare al phi_cv dalle CPT, ed è illustrata da horvath nella sua serie di articoli. E' un algoritmo un pò laborioso, ma rigoroso, dovresti anche sapere o stimare il d50 del terreno. Ne abbiamo parlato molte volte ma adesso non ritrovo il link.
Trovato nel mio materiale, lo allego
Ultima modifica di mccoy; 06/08/200911:14.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Non ti dovresti reoccupare tanto del fattore di struttura e del khi, dato che per ogni combinazione dovresti già avere pronti:
Nd = carico verticale Vd = taglio alla base (chiamato anche H o T) Md = momento
i momenti puoi utilizzarli entrambi per calcolare le eccentricità, per il taglio puoi adottare il maggiore.
Se non capisci bene i tabulati chiama il progettista, a te servirebbero le combinazioni sui pilastri maggiormente sollecitati o meglio le combinazioni per ogni pilastro.
Ciao McCoy, mi intrometto anch'io nella diatriba. Quello che dici in chiusura del tuo discorso lo posso capire nel caso di fondazioni isolate su plinti, ma se ho delle fondazioni continue, tipo travi rovesce oppure platea, lo strutturista cosa dovrebbe fornirmi come dati? Il carico totale agente sull'intera superficie d'appoggio della fondazione?
Il tuo dubbio in effetti non ha una soluzione ben determinata.
Nel caso di un unico plinto o della platea, se sufficientemente rigida, abbiamo un unico quintetto: Nd, Vdx, Vdy, Mdx, Mdy
Nel caso del reticolo di fondazione o trave è diverso.
Quello che sto facendo è farmi mostrare la geometria e la configurazione delle fondazioni, il loro grado di rigidità, in maniera da riuscire a giudicare, sempre con l'aiuto del progettista quale può essere l'area di influenza del pilastro, ossia quanta area delle travi viene coinvolta in un significativo trasferimento di sollecitazioen al terreno.
Poi devo decidere quale modello di fondazione verificare, ad esempio un membro o setto rettangolare con uno o 2 pilastri, un plinto equivalente con un solo pilastro sopra, ecc.
Generalmente sceglierei il membro più sollecitato, anche se questa può essere una condizione un pò penalizzante dato ceh le solelcitazioni si distribuiscono, per cui un valore medio delle sollecitazioni va anche bene.
Per cui, per ogni pilastro e per ogni combinazione di carichi,anceh in reticoli, mi serve il quintetto Nd, Vdx, Vdy, Mdx, Mdy.
20 pilastri= 20*5*4 (combinazioni carichi) = 400 valori diversi da valutare. Sembra tanto ma non dimentichiamo che sceglieremo solo uno o 2 pilastri per cui il tutto si limita a 5*4 valori, 5 ogni combinazione di carico (che possono essere anche più di 4).
Nel caso di travi continue uniformemente caricate (muratura) devo ancora chiedere al progettista quale può essere al soluzione migliore (probabilmente un momento e taglio per metro lineare di trave/muratura normalmente alla lunghezza)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Sono appena ritornato al lavoro e vedo che la discussione è andata avanti; riguardo la domanda posta da DM mi chiedo: lo strutturista, nel caso di platea, per darmi la cinquina di valori ha bisogno dei dati del terreno o sbaglio? se è così l'interazione tra noi e loro deve iniziare già in fase iniziale, subito dopo aver ricavato i parametri caratteristici a seguito delle indagini svolte e delle successive elaborazioni.
Sì, ha bisogno soprattutto della categoria di suolo e del coefficiente topografico per definire le azioni.
Dopo di che può progettare la sua struttura, che sarà da noi verificata dal punto di vista geotecnico, e se gli SLU/SLE non verificano bisognerà riprogettare con diverse larghezze di fondazioni, o nei casi più estremi diversi telai o tipologie di fondazione.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ti chiedevo in un altro topic come arrivare al phi cv da una prova cpt per la verifica allo scorrimento su terreni coesivi, e mi sto letteralmente speredendo in un mondo empirico, avresti qualche consiglio? Ciao a tutti Andrea Ciampaglia
Sì, c'è uan maniera di arrivare al phi_cv dalle CPT, ed è illustrata da horvath nella sua serie di articoli. E' un algoritmo un pò laborioso, ma rigoroso, dovresti anche sapere o stimare il d50 del terreno. Ne abbiamo parlato molte volte ma adesso non ritrovo il link.
Trovato nel mio materiale, lo allego
Qualcuno ha provato ad applicare il metodo? Io mi sono fermato al sigma_ho, che risulta in valori di Ko troppo alti, non compresi tra Ka e Kp come dovrebbe essere
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)