Non capisco questa cosa che i consiglieri di OORR sono favoriti.
A parte che io mi sono sempre aggiornato anche prima, ma anche non tenendo conto dei crediti che mi spettano come presidente (e vi garantisco che tra studiare circolari, leggi, partecipare a convegni ed incontri che non danno crediti APC, ma sono inerenti alla professione, di ore di aggiornamento in un consiglio ne facciamo...) e non avendo partecipato, mi sembra, a sei eventi organizzati dall'ORGL, ho già più di 70 crediti in un anno e mezzo.
Sull'obbligatorietà vi ricordo che dal 2010 anche altri ordini e collegi (l'ultimo gli agromi) si adeguerenno dato che sarà previsto per legge.
Noi abbiamo solo anticipato perchè, pur con tutti i limiti e i problemi che ci possono essere, lo ritenevamo giusto.
Qui in Liguria siamo da sempre abituati all'aggiornamento e gli iscritti hanno ben accettato l'APC perchè per noi non è una novità o una costrizione.
Mi sembra poi che in Campania la lista che ha appoggiato a pieno l'APC abbia stravinto e direi che è un segnale forte.
Poi si può essere sempre critici ad oltranza, ma rendetevi conto che l'obbligatorietà dell'aggiornamento (visto dalla politica come una tutela del committente) è uno dei cardini della riforma delle professioni.
Saluti.
Giuliano Antoniell