In questo ultimo anno, e in particolare negli ultimi 6 mesi, la crisi, come la chiami tu, si è particolarmente aggravata. Anche per gli studi e le società affermate, il problema non è tanto quello di vincere delle gare, ma è proprio che di gare da fare in giro non ce ne sono. I lavori sono diventati di meno, molto più impegnativi e molto meno remunerativi. Di conseguenza neppure gli studi affermati sono in grado di offrire molto ai neolaureati. Non è solo un problema di "schiavismo", come lo definisci tu.
Qualcosa dovrà cambiare.
Io mi sono laureato nel 1989, quando tu probabilmente stavi finendo l'asilo, e quasi tutti i miei compagni di università, chi meglio chi peggio, hanno iniziato in breve tempo a lavorare, alcuni con grande soddisfazione. Che io sappia pochi hanno dovuto mollare. La situazione oggi è evidentemente più difficile, ma non solo per noi.