Quando una norma blocca il mercato
Decisioni controverse paralizzano le attività ingegneristiche e geologiche

dal sito

www.denaro.it

precisamente al link
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=572179&KeyW=



Nel lontano novembre 1999, dopo una lunga e quanto mai contrastata elaborazione fu emanata dal Servizio Tecnico Centrale la circolare 349 che regolamentava il rilascio delle Concessioni ai laboratori per lo svolgimento delle prove geotecniche sui terreni e sulle rocce e l'emissione dei relativi certificati ufficiali.
La circolare, nello specifico, disciplinava i settori di prova di laboratori sui terreni, sulle rocce e in sito il tutto in relazione al combinato disposto del comma 6 dell'art. 8 del D.P.R. n.246/1993 e del punto c) dell'art. 1 della legge 2 febbraio 1974 n. 64 e relative norme tecniche.
In particolare per quanto concerne le prove in sito, gli operatori del settore costituiti essenzialmente da imprese specializzate nell'esecuzione di sondaggi geognostici, contestarono immediatamente la circolare ritenendola non coerente con la realtà del mercato. Le perplessità aumentarono nel momento in cui nello scenario normativo si affianco, alla suddetta circolare, la regolamentazione delle attività imprenditoriali che anche in applicazione della normativa europea si concretizzo nel D.P.R. 34/2000. La concorrenza delle suddette norme ingenero ulteriori perplessità in quanto non era chiaro se per effettuare le prove in sito fosse sufficiente adeguarsi ad una delle due o se addirittura bisognava porre in essere i presupposti richiesti da ambedue.
Questo dubbio non risolto conseguenzialmente innesco un processo penalizzante per le aziende del settore come l'esclusione di alcuni laboratori autorizzati dal Ministero Infrastrutture da gare di importi significativi in quanto non in possesso di attestazione SOA.
Le Stazioni Appaltanti, infatti, ritenevano che solo l'attestazione SOA garantisse la capacità tecnica ed economica dell'impresa in quanto l'autorizzazione del Ministero rilasciata ai sensi della 349 era finalizzata al solo accertamento della capacità tecnica.
In questi anni i numerosi tentativi per risolvere la questione anche attraverso una revisione della circolare, sono stati infruttuosi.
Solo nel dicembre 2005, il Servizio Tecnico Centrale elaborò una bozza di modifica della circolare 349/99 sulla quale furono raccolti i pareri di gran parte delle associazioni, degli Ordini professionali e degli operatori del settore . Detta bozza fu inoltrata alla Prima Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP. ed in questa sede fu istituita una Commissione Relatrice che aveva il compito di valutare le modifiche apportate al fine poi di sottoporla all' adunanza generale del Consiglio Superiore LL.PP. per l'approvazione.
In quella sede contrapposti interessi ed esigenze di categoria non permisero di raggiungere una condivisione delle modifiche da apportare, tanto che il Servizio Tecnico Centrale si vide costretto a ritirare proposta di modifica della Circolare 349/99.
La Circolare 349/99, è stata infine annullata con sentenza del TAR Lazio 1422 del 18/02/2008 a seguito di un apposito ricorso presentato dalla ANISIG che raggruppa in se la quasi totalità delle imprese che eseguono indagini geognostiche. E' da dirsi che nell'arco di tempo in cui la stessa ha avuto vigore il Ministero delle Infrastrutture ha rilasciato circa 80 concessioni di cui solo una ventina a laboratori interessati all'effettuazioni di prove in sito. Se l'esiguità di tale numero ha insito la difficoltà degli operatori ad usufruire del servizio in argomento, l'analisi territoriale della dislocazione di dette autorizzazioni evidenzia come, addirittura, in regioni come Liguria, Valle d'Aosta, Trentino e Umbria non sia presente neanche un laboratorio autorizzato.
Questa paradossale situazione ha purtroppo nello scorso mese di maggio ricevuto una ufficializzazione che determinerà inevitabilmente un blocco delle attività di indagini geologico e geotecnica.
Il Consiglio ha infatti fatto proprio un parere dell'ufficio legale del Ministero che individua nei soli laboratori autorizzati in base alla circolare 349/99 gli unici soggetti che possono effettuare indagini e prove su tutto il territorio nazionale, alla luce della Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, che sono entrate in vigore dal 1 luglio 2009.
Tale tassativa presa di posizione non solo determinerà il già paventato blocco delle specifiche attività di settore ma sicuramente determinerà ricadute negative anche sulle attività professionali ingegneristiche e geologiche in un momento in cui l'attenzione di tutta la comunità ,verso tali professioni. è altissima anche alla luce di quanto accaduto in Abruzzo.
L'evidente assurdità di mercato che si è venuta a creare rende necessaria che i professionisti e i soggetti pubblici che operano direttamente sul territorio chiedano a gran voce e con urgenza un intervento immediato per modificare uno status quo che se cristallizzato renderebbe impossibile nel breve e medio periodo qualsiasi risposta alla necessità di rendere il nostro Paese e la nostra comunità quanto più protetti da quei rischi naturali che situazioni normative come questa trasformano sempre e dovunque in catastrofi.

del 05-08-2009 num. 151

---

Indagini certificate ? qual'è l'offerta e quale la domanda del mercato ? Qualcuno si è posto il problema ? Abbiamo solo 80 laboratori autorizzati e 20 imprese di sondaggi certificate con migliaia di professionisti chiamati ad effettuare relazioni e progetti ... e , come se non bastasse la normativa che consente di incrementare il numero delle certificazioni è stata annullata da una sentenza del TAR ?
Il tutto suona come la più grande barzelletta mai concepita eppure sembra che nessuno ne parli ....

UNA INTERPRETAZIONE fiscale delle NTC 2008 ( in riferimento alle indagini certificate ai sensi del DPR 380/01 ) potrebbe comportare un blocco della progettazione edilizia ( e , in tal senso c'è già una Regione che incautamente ha fatto girare una pericolosa circolare ) . Di fronte a questa situazione paradossale l'altro pericolo è che una eventuale, successiva , interpretazione "maccheronica" potrebbe capovolgere la situazione facendoci tornare indietro di anni ( ovvero le indagini non si fanno per opere di "piccola" importanza )....che poi quanto piccola nessuno lo sà ....

CHE COSA NE PENSATE ?