Mi sa tanto che le deroghe per i dipendenti pubblici sono state studiate a tavolino per creare una frattura con i liberi professionisti.

Riassumendo: gli iscritti all'ES hanno tutti i diritti (possono essere eletti, possono votare) degli altri. Sul fatto che non possano svolgere attività professionale non dobbiamo prenderci in giro: sai quanti Professori Universitari hanno fatto e fanno lavori di puro carattere professionale (PRG, etc.), sfruttando la possibilità di ottenere il permesso dal loro Ente Pubblico in casi particolari ! Fra l'altro concorrendo slealmente con i liberi professionisti, in quanto possono contare su manovalanza gratis (i tesisti ed i ricercatori) e su strumentazione all'avanguardia (pagata da noi) che per comprarsela noi dobbiamo fare i salti mortali ed indebitarci sino alla fine dei nostri giorni.

Non voglio tediarvi, ma posso personalmente farvi due begli esempi:
qualche anno fa una grossa società che si occupa di acque minerali mi ha chiesto un preventivo per fare geofisica. Ovviamente non ho fatto il lavoro perché un Docente Universitario ha presentato una proposta decisamente più vantaggiosa, presentandosi con un pullmino ricco di ogni bendiddio, con strumentazioni di tutti i tipi, mentre io avevo proposto solo un metodo (che fra l'altro sarebbe stato comunque più che sufficiente per svolgere il lavoro).

Secondo aneddoto: anni fa feci dei sondaggi dimostrativi con il metodo TDEM (a puro titolo gratuito, rimettendoci i soldi del viaggio, del pranzo, etc.) per promuovere la tecnica ad un grosso Ente Pubblico, nella prospettiva di fare il lavoro. Risultato ? Dopo qualche tempo vengo a sapere che l'Ente si è comprato la strumentazione !

Insomma il limite tra libera professione e ricerca è decisamente ballerino.

In quanto a doveri, poi, gli iscritti all'ES, non debbono fare i corsi APC.
Possono invece insegnare in questi corsi.
Ma siamo sicuri che sono in grado ? Come diceva Cascone e come riferitomi da più parti, spesse volte i corsi APC sono tenuti da Docenti o Dipendenti Pubblici che ne sanno meno dei Professionisti: fa male ammetterlo ma è pura e semplice verità.
Cari Rappresentanti, dovete rendervi conto che non è tutto nero e tutto bianco: ci sono anche liberi professionisti, come il sottoscritto, che svolgono attività di Docenza a contratto nelle Università, che pubblicano su riviste internazionali, che vanno in giro per il Mondo a seguire Congressi (oltre che a lavorare), che si aggiornano molto più dei Docenti: la maggior parte delle volte ho partecipato a workshop e congressi su tematiche d'avanguardia, ai quali puntualmente mancavano i Docenti Universitari italiani. Parlo di cose tutt'altro che astruse, ma che, quando ho svolto la docenza nella mia Università, erano ignote agli altri Docenti, cose che potrebbe aprire nuove prospettive di lavoro per i nostri futuri colleghi.
Insomma, qui ognuno deve guardare alla sua realtà, impegnandosi ad aggiornarsi, ad approfondire, senza mettersi sulla cattedra, considerandosi alla pari di tutti gli altri: il più modesto dei liberi professionisti di una sperduta Provincia ha molto da insegnare al più grosso luminare cattedratico: lo so per esperienza e non per sentito dire.

Forse però questa mossa del CNG e degli OORR è positiva.
Primo perché potrebbe costituire un precedente che noi iscritti all'AP potremmo sfruttare per le vie legali, richiedendo anche noi la non obbligatorietà.
Secondo perché forse è giunta davvero l'ora di andare ognuno per la sua strada: facciamo 2 Ordini distinti, ognuno con i suoi rappresentanti e con le sue Norme Deontologiche, oltre che con il suo Regolamento APC. A quel punto gli iscritti all'ES dovranno farsi i corsi l'uno per l'altro: buon divertimento !