da www.laquilaonline.it

Personalità a confronto per parlare di terremoto. A riunirle è stato il Rotary di Pescara, che ieri ha organizzato una serata per parlare del sisma che il 6 aprile scorso ha ferito a morte l’Abruzzo. Durante la serata ci sono state tre relazioni: la prima del geologo Uberto Crescenti, rettore dell’Università di Chieti e presidente della Società geologica italiana; la seconda di Francesco Ottaviano, ingegnere vastese, governatore eletto nel distretto Rotary e responsabile del progetto di ricostruzione dell’edificio A della facoltà di Ingegneria a Roio e, per ultima, la relazione di Paolo Mastri, giornalista del Messaggero e autore del libro “3 e 32: gli allarmi inascoltati”. Nella sua relazione, Crescenti ha parlato della sequenza sismica e degli effetti: in primis l’area della conca aquilana che si è abbassata di 20 centimetri, mentre la distanza tra l’Adriatico e il Tirreno si sarebbe ampliata di 1 centimetro.

Secondo l’esperto, il terremoto dell’Aquila, considerato lo sciame sismico che lo ha preceduto, era assolutamente prevedibile perché le faglie tendono a comportarsi sempre nello stesso modo. Crescenti ha così rilanciato la sfida della previsione dei terremoti che secondo il geologo sarebbero assolutamente prevedibili, così come sarebbero da tenere in considerazione i comportamenti degli animali precedenti un evento sismico e che la Scienza non considera rilevanti. Francesco Ottaviano, invece, ha mostrato ai presenti le foto dei lavori a Roio, che vedono la presenza di moltissimi professionisti del Rotary. Paolo Mastri, infine, attraverso il suo instant book, scritto subito dopo il sisma, ha raccontato, documenti alla mano, come da tempo ci fossero stati segnali che lasciavano prevedere il disastro del 6 aprile.




Data: 04 Settembre 2009

Mi rifaccio a quanto detto dall'illustre Professor Crescenti, quello che si chiede è semplicemente conoscere la storia sismica di quella zona.

Ultima modifica di andrea71; 10/09/2009 08:26.