Ho telefonato in Regione ( Umbria ) e ho parlato con uno dei responsabili della circolare suddetta ….vi dico cosa ho appreso ....scusate se scrivo di getto ed in maniera poco accurata …….

A loro dire hanno sollevato il problema per risolvere la questione del paradosso legislativo ….e la questione non poteva essere risolta all’italiana …lasciando tutto come prima , oppure “nicchiando” .
Sembra che il ministero sia stato stimolato da varie parti (. anche altre Regioni si stanno muovendo IN SILENZIO per risolvere la questione , fra queste sembra che molto attiva sia la Campania ) e si stia prodigando per superare l'abolizione della 349/99 APRENDO AL MERCATO ....certo , l'apertura non sarà indiscriminata , ma non saranno più necessari 250 metri quadri di capannone , tot trivelle , tot penetrometri ecc.ecc. anche se in settori specifici ( penetrometria , sondaggi e/o sismiche ecc. ) sarà comunque indispensabile garantire qualità e accuratezza della prestazione .
Il dirigente della Regione avrebbe mandato quella circolare per ammonire sulle pratiche in corso..
Il problema rimane infatti per lo stato di fatto degli ultimi 2 mesi ....anche qui il ministero ha chiamato la Regione Umbria ad esprimersi ...ma su questo non trapela nulla ....il rischio è che tutto quello che stiamo facendo , non certificato , venga messo in discussione ....e se non viene fatta una sanatoria c'è il rischio che occorrerà rifare le indagini ...ve l'immaginate il cliente che deve spendere due volte per sondaggi , prove di laboratorio , penetrometrie ecc....( pensate solo alle spese per le indagini di una lottizzazione !!! ) .
In questi casi sarebbe da invocare il buon senso, ma già la circolare Ministeriale del 05 Agosto non lascia ben sperare …..INFATTI per i privati VENGONO considerate nella nuova normativa tutte le pratiche che non hanno avviato i lavori prima del 01 luglio ( pensate alle relazioni , ai calcoli e ai progetti che dovranno essere rifatti di sana pianta con aumento dei costi , non solo di progettazione ! ) .
e in attesa del parere ? Ora come ora per le indagini i clienti informati vorranno spendere meno possibile per non rischiare di doverle rifinanziare e c'è il pericolo che invece di migliorare si peggiori ...oppure niente indagini per la presentazione della pratica in Comune , magari sperando anche che non venga estratta in provincia ( ma anche qui la Regione Umbria si sta attrezzando per ordinare un controllo preventivo del 100% delle pratiche ) del resto la relazione geologica per le NTC 08 è solo un documento molto preliminare che serve ad evidenziare eventuali problemi e individuare ove e come focalizzare le indagini geotecniche. Quindi nell’immediato si paventa un peggioramento della qualità delle indagini …della serie << se devo rischiare di farle due volte , meglio investire poco nella geognostica.>>
Su questo argomento l’Ingegnere della Regione da me interpellato mi ha consigliato o di far fare indagini certificare ( sempre che si riesca a portare in Umbria una ditta certificata ) oppure di attendere il parere del ministero …. e nel frattempo noi professionisti ? ci giriamo i pollici ? …..è ASSURDO !
Mi è stato detto anche che il nostro Ordine Nazionale aveva già rilevato il problema di mercato nell’aprile scorso , ma nella nostra regione ( Umbria ) , in generale , tutti gli ordini professionali e le categorie interessate hanno fatto ben poco per evidenziare il problema ….non v’è stata alcuna mobilitazione.