Il metodo che sto utilizzando è basato sull'EC8/EN 1998-5 (1998, 2003) che determina il CRR con la relazione di Blake, 1997 e l'MSF (fattore correzione magnitudo) considerato è quello di Ambraseys (1988).
Premetto che trattandosi di un progetto di sopraelevazione di una struttura esistente sto effettuando una valutazione su dati desunti da una campagna di indagine effettuata anni fa non pianificata e seguita da me...mi ritrovo pertanto molti altri problemi oltre a quello della liquefazione! Non credo sia stato utilizzato nessun campionatore speciale per il campione in esame e non so quanto possa essere rappresentativo quel solo campione! Di sicuro è l'unico dato di terreno in falda che ho lungo la verticale (tra l'altro fino a 11m).
In aggiunta ai dati esistenti, al momento, sarà effettuata una MASW e qualche registrazione di microtremori (al suolo e in sommità alla struttura).
Quello su cui ragionavo a voce alta insieme a voi è:
1) se a rigore quella coda di argilla alla luce delle NTC sia tale da escludere la verifica a liquefazione
2) quanto le valutazioni circa il rapporto tra spessore orizzonte liquefacibile e soprastante orizzonte non liquefacibile (in funzione dell'accelarazione massima) siano attendibili e/o applicabili (anche da un punto di vista normativo).
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 14/09/2009 13:10.