In effetti, dato che ormai tutti i programmi strutturali includono un modulo di geotecnica, lo strutturista potrebbe essere tentato a utilizzarlo, dandoci l'incarico solo della geologica e delle indagini.
A questo punto, dato che ogni elaborazione geotecnica è stata espressamente dichiarata aliena dal nostro incarico, perchè dare elaborazioni allo strutturista e regalargli le nostre competenze?
Gli presenteremo i risultati delle indagini nudi e crudi. Profilo delle VS, qc, SPT non corretti, risultati di eventuali prove di laboratorio non commentati. In una relazione a parte (la relazione geotecnica sulle indagini che cita Massimo) mentre nella relazione geologica potremo usare questi dati per individuare in maniera del tutto qualitativa la successione (es.: tereni incoerenti addensati, terreni coesivi compatti, ecc.).
La logica è: se lo strutturista vuole utilizzare i moduli geotecnici del suo software lo faccia, ma si accorga anche che non è così facile come sembra. Quindi non svendiamo le nostre competenze. Se desidera i valori dei parametri da introdurre nell'input (di progetto) o anche solo da trasformare in caratteristici, dovrebbe pagarci questa competenza che lui non ha. Utilizzare una formula di corelazione piuttosto che un'altra richiede una competenza specifica a livello locale che non vogliamo cedere gratuitamente.
Analogamente, la VS30. La scelta non si riduce ad una banale media armonica. La classe S2 è sempre in agguato, e dobbiamo fare equilibrismi per evitarla. La scelta comporta responsabilità.
Permettetemi, ma siamo sicuramente d'accordo che è un pò idiota prendersi una responsabilità se non viene remunerata. La legge assegna questa responabilità al redattore della relazione geotecnica, non di quella geologica.
Questo sempre quando non ci viene chiesto l'intero pacchetto.