Chi ha legittimamente desiderio di rinnovare un consiglio in quanto non rappresentativo della professione, si organizza e vince le elezioni, vista la conclamata impopolarità degli uscenti.
Ma se non vince, evidentemente non propone una soluzione migliore.
Organizzare un'alternativa ad un consiglio significa trovare un tot numero di persone, variabile da regione a regione (15 per la Campania), che condividano sensibilità verso la "cosa pubblica", e nello specifico verso la categoria che si vuole rappresentare, e comunione di "interessi" nel portare avanti delle proposte in fase elettorale e dei fatti in fase gestionale.
Sostituire un consiglio che si ritiene non adatto alla rappresentanza istituzionale di una categoria non è cosa facile anche se c'è un diffuso malcontento, daltronde la situazione politica che viviamo in Italia in questi 2-3 lustri ne è la prova più evidente. Il motivo è duplice: da un lato l'innegabile vantaggio di visibilità unitamente ai mezzi (
tipo SMS agli iscritti) del consiglio uscente, e dall'altro la credibilità di chi si propone come alternativa. Questo, ad esempio, è successo in Campania dove la seconda lista, per numero di votanti, era anche questa "conclamatamente impopolare" principalmente a causa di due elementi che nel passato consiglio facevano parte della minoranza, uno ricandidatosi e un altro che, pur non candidatosi, rimaneva dietro le quinte cercando di avvicinare gli irriducibili. La terza lista infine ha mostrato tutta la sua credibilità proponendosi a 15 giorni dalle elezioni.
Una soluzione per essere migliore deve essere innanzitutto credibile cosa che, ad esempio, in Campania, non è avvenuto.
Rimanendo sulla Campania dove vi è stato un aumento percentuale dei votanti, dal 46% al 55%, un dato meriterebbe particolare attenzione: rispetto alle ultime elezioni (2005) si è registrata una contrazione del 9,5% degli iscritti all'albo professionale (da 1935 a 1839). Quello che dovrebbe far riflettere non sono quei tre punti percentuali che hanno fatto alzare il quorum ma i motivi di questa diminuzione di iscritti.