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Quindi neanche nel tuo di corso è stato specificato...... Quando lo chiesi io mi fu risposto "in funzione di quello che deve essere investigato". Nient'altro nessun criterio per cui stabilire la distanza, un calcolo, seppur approssimativo. Niente. Quidni anch'io sono rimasto con quel dubbio. Cercando un pò su internet ho trovato questo articolo dove viene descritta la sismica a riflessione ad altissima risoluzione. Non so se è la normale procedura, ma in effetti sembra abbastanza funzionale e pratica: " Il risultato di un profilo sismico dipende in gran parte dai parametri utilizzati nel corso dell’acquisizione dati, parametri che vengono scelti dopo aver realizzato il cosiddetto profilo walkaway. Si tratta di un espediente di campagna per saggiare le caratteristiche dell’obiettivo di ricerca e scegliere la migliore configurazione dei parametri di acquisizione; allo scopo viene utilizzato uno stendimento di dimensioni limitate che viene lasciato fisso in una certa posizione, allontanando progressivamente il punto di scoppio lungo il profilo prescelto, ovvero eseguendo una serie di energizzazioni con differenti distanze sorgente-geofoni. I parametri da definire in questa procedura sono i seguenti: 1) lunghezza della registrazione (record lenght) e intervallo di campionamento (sample rate); 2) massima distanza tra sorgente e geofono (maximum offset); 3) minima distanza tra sorgente e geofono (minimum offset); 4) distanza tra le stazioni geofoniche; 5) tipo di stendimento ("end-on" o “split spread”); 6) controllo automatico di guadagno (AGC); 7) filtri digitali. Per i punti 2) e 3), la distanza tra sorgente e geofono è scelta in campagna in funzione di varie prove di registrazione effettuate allo scopo di attenuare il più possibile il ground roll (onde superficiali). In via del tutto teorica, si può considerare il maximum offset all’incirca uguale alla profondità del riflettore che si vuole evidenziare; il minimum offset dovrebbe essere il più piccolo possibile (al fine di registrare anche i primi arrivi delle onde rifratte, indispensabili per le correzioni statiche), compatibilmente con l’esigenza di evitare sia la saturazione del segnale ai geofoni, sia la registrazione di disturbi che, in prossimità della sorgente, hanno un’ampiezza tale da obliterare completamente la riflessione.
Un altro punto fondamentale è la scelta della distanza intergeofonica, che è funzione del maximum offset, del minimum offset, del numero di canali disponibili e della risoluzione richiesta." Se vuoi leggere tutto l'articolo eccoti il link: http://www.progeo.info/Sismica%20a%20riflessione%20Rovereto%207%20dicembre%202007.pdf
Ultima modifica di Ignazio C.; 18/09/2009 11:03.
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