Capisco, però pongo una domanda:
chi ci dice che la contrazione del 9,5% degli votanti sia dovuta ad una disaffezione degli iscritti verso il Consiglio uscente?
E chi ci dice che invece non sia semplicemente dovuta al periodo estivo ed alla collegata difficoltà di votare?
E chi ci dice, altresì, che questo 9,5% non siano sostenitori del Consiglio uscente che abbiano tacitamente approvato l'operato e che quindi abbiano dato per scontato che lo stesso venisse facilmente rieletto (come poi è successo) e quindi non abbiano ritenuto necessario andare a votare?
Come vedi, penso che ci siano troppe variabili, e nessuno potrà mai dare una risposta certa.

Anche sul "diffuso malcontento", sinceramente, comincerei a dubitare.
E' un po come la "querelle" dell'APC: ho letto su questo forum, che ci sono 731 firmatari contro l'APC.
Ma se guardiamo i numeri, su un numero complessivo degli iscritti all'Albo (credo 12000, correggimi se sbaglio), rappresentano circa il 6% degli iscritti; ora, ditemi quale Consiglio Nazionale al mondo può essere "messo con le spalle al muro" da un 6% degli iscritti quando si presuppone che al 94% degli iscritti invece vada bene, visto che non protestano.
Non entro ovviamente sul fatto se gli APC siano giusti o no, semplicemente faccio il cosiddetto "conto della serva".
Per buttarla in politica, è un pò come Di Pietro che urla e strepita contro Berlusconi, ma sono convinto che, se si andasse a votare nuovamente, il Berlusca sarebbe nuovamente rieletto...
Cordiali saluti