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Caro Dott. Antonelli,

ognuno interpreta i risultati come vuole o come ritiene opportuno.
A mio avviso la scarsa partecipazione al voto è indice di uno scollamento tra l'ordine e i professionisti che dovrebbe rappresentare, esattamente come avviene per le elezioni politiche.
Poi si può prenderne atto e cercare di migliorare le cose o accomodarsi su quanto si fa, felici e contenti del risultato raggiunto e anzi ritenendolo un successo. Poi non ci si stupisca se gli iscritti (iscritti in quanto obbligati ad esserlo, non per scelta) non si riconoscono nell'ordine che li rappresenta.
saluti

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Non capisco.
Chi ha legittimamente desiderio di rinnovare un consiglio in quanto non rappresentativo della professione, si organizza e vince le elezioni, vista la conclamata impopolarità degli uscenti.
Ma se non vince, evidentemente non propone una soluzione migliore.
Se poi i colleghi non vanno a votare, evidentemente accettano lo "status quo" perchè ritengono tutto sommato accettabile la formazione uscente.
Pensare che chi non va a votare lo fa perchè c'è uno scollamento, è un presupposto sbagliato: infatti si va a votare per cambiare le cose, se si ritiene opportuno.
Questa è la democrazia bellezza, che ci piaccia o no.

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Originariamente inviato da: Rockabilly

Chi ha legittimamente desiderio di rinnovare un consiglio in quanto non rappresentativo della professione, si organizza e vince le elezioni, vista la conclamata impopolarità degli uscenti.
Ma se non vince, evidentemente non propone una soluzione migliore.



Organizzare un'alternativa ad un consiglio significa trovare un tot numero di persone, variabile da regione a regione (15 per la Campania), che condividano sensibilità verso la "cosa pubblica", e nello specifico verso la categoria che si vuole rappresentare, e comunione di "interessi" nel portare avanti delle proposte in fase elettorale e dei fatti in fase gestionale.

Sostituire un consiglio che si ritiene non adatto alla rappresentanza istituzionale di una categoria non è cosa facile anche se c'è un diffuso malcontento, daltronde la situazione politica che viviamo in Italia in questi 2-3 lustri ne è la prova più evidente. Il motivo è duplice: da un lato l'innegabile vantaggio di visibilità unitamente ai mezzi (tipo SMS agli iscritti) del consiglio uscente, e dall'altro la credibilità di chi si propone come alternativa. Questo, ad esempio, è successo in Campania dove la seconda lista, per numero di votanti, era anche questa "conclamatamente impopolare" principalmente a causa di due elementi che nel passato consiglio facevano parte della minoranza, uno ricandidatosi e un altro che, pur non candidatosi, rimaneva dietro le quinte cercando di avvicinare gli irriducibili. La terza lista infine ha mostrato tutta la sua credibilità proponendosi a 15 giorni dalle elezioni.

Una soluzione per essere migliore deve essere innanzitutto credibile cosa che, ad esempio, in Campania, non è avvenuto.

Rimanendo sulla Campania dove vi è stato un aumento percentuale dei votanti, dal 46% al 55%, un dato meriterebbe particolare attenzione: rispetto alle ultime elezioni (2005) si è registrata una contrazione del 9,5% degli iscritti all'albo professionale (da 1935 a 1839). Quello che dovrebbe far riflettere non sono quei tre punti percentuali che hanno fatto alzare il quorum ma i motivi di questa diminuzione di iscritti.






Ultima modifica di cascone; 18/09/2009 10:32.

Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
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Capisco, però pongo una domanda:
chi ci dice che la contrazione del 9,5% degli votanti sia dovuta ad una disaffezione degli iscritti verso il Consiglio uscente?
E chi ci dice che invece non sia semplicemente dovuta al periodo estivo ed alla collegata difficoltà di votare?
E chi ci dice, altresì, che questo 9,5% non siano sostenitori del Consiglio uscente che abbiano tacitamente approvato l'operato e che quindi abbiano dato per scontato che lo stesso venisse facilmente rieletto (come poi è successo) e quindi non abbiano ritenuto necessario andare a votare?
Come vedi, penso che ci siano troppe variabili, e nessuno potrà mai dare una risposta certa.

Anche sul "diffuso malcontento", sinceramente, comincerei a dubitare.
E' un po come la "querelle" dell'APC: ho letto su questo forum, che ci sono 731 firmatari contro l'APC.
Ma se guardiamo i numeri, su un numero complessivo degli iscritti all'Albo (credo 12000, correggimi se sbaglio), rappresentano circa il 6% degli iscritti; ora, ditemi quale Consiglio Nazionale al mondo può essere "messo con le spalle al muro" da un 6% degli iscritti quando si presuppone che al 94% degli iscritti invece vada bene, visto che non protestano.
Non entro ovviamente sul fatto se gli APC siano giusti o no, semplicemente faccio il cosiddetto "conto della serva".
Per buttarla in politica, è un pò come Di Pietro che urla e strepita contro Berlusconi, ma sono convinto che, se si andasse a votare nuovamente, il Berlusca sarebbe nuovamente rieletto...
Cordiali saluti

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chi ci dice che la contrazione del 9,5% degli votanti sia dovuta ad una disaffezione degli iscritti verso il Consiglio uscente?
E chi ci dice che invece non sia semplicemente dovuta al periodo estivo ed alla collegata difficoltà di votare?
E chi ci dice, altresì, che questo 9,5% non siano sostenitori del Consiglio uscente che abbiano tacitamente approvato l'operato e che quindi abbiano dato per scontato che lo stesso venisse facilmente rieletto (come poi è successo) e quindi non abbiano ritenuto necessario andare a votare?


sicuramente per mia colpa non sono riuscito a farti capire il concetto. Ci riprovo.

Gli aventi diritto al voto sono tutti gli iscritti nell'albo, esclusi i sospesi dall'esercizio della professione (DPR 169/05 art. 3, comma 3).

Nel 2005 tale diritto, per l'OR Campania, spettava a n. 1935 persone; nel 2009 lo stesso diritto è spettato a n. 1839 persone.

In pratica 96 iscritti all'OR Campania, il 9,5% degli iscritti nel 2005 appunto, hanno cancellato la loro iscrizione all'albo regionale. Sicuramente la mortalità influisce ma un 9,5% mi sembra un po' tantino. Forse c'è dell'altro che converrebbe far uscire a galla ?


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Hai ragione, ho letto male.
Può darsi che la contrazione sia dovuta all'iscrizione obbligatoria all'EPAP...
Certo è che se il lavoro c'è, gli iscritti, nonostante la qualità del Consiglio, comunque esso sia, non si cancellano...
Evidentemente manca il lavoro...

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Il problema è nazionale, già nel bilancio di previsione 2009 si faceva riferimento alla diminuzione degli iscritti attivi dovuta principalmente al calo dei nuovi iscritti.
......... prima di predisporre il bilancio di previsione 2009, si è proceduto alla verifica dell’andamento delle iscrizioni. I risultati di tale verifica hanno confermato la tendenza già evidenziata nella relazione di accompagnamento del bilancio consuntivo 2007, evidenziando che l’incremento annuale degli iscritti attivi risulta prossimo allo “zero” a causa di una forte diminuzione dei nuovi iscritti ed un costante aumento dei cancellati.
I diagrammi di seguito riportati evidenziano il fenomeno descritto e non consentono di ipotizzare
una inversione di tendenza a breve termine.


http://www.consiglionazionalegeologi.it/DOCEXT/16/BILANCIO_PREVISIONE_2009.pdf

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Originariamente inviato da: Egidio Grasso
Il problema è nazionale, già nel bilancio di previsione 2009 si faceva riferimento alla diminuzione degli iscritti attivi dovuta principalmente al calo dei nuovi iscritti.


e giustamente, alla luce di tale osservazione il CNG continua a percorrere la strada delle vessazioni verso i propri iscritti con regolamenti APC che seppur, almeno per il momento, generalmente poco vessatori dal punto di vista economico lo sono sicuramente molto dal punto di vista psicologico.

Non c'è che dire, avere il polso della situazione e lungimiranza sembrano essere le caratteristiche di questo consiglio nazionale, due doti decisamente fondamentali per fare l'interesse di una categoria professionale.


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della serie .... "piove governo ladro"

Il calo degli iscritti è legato al calo dei lauretati in scienze geologiche.

Non credo che cinque anni fa le potenziali matricole avessero già sentore della successiva istituzione dell'APC.


Egidio Grasso
Coordinatore sito WEB
www.geologi.it
Puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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Originariamente inviato da: Egidio Grasso

Il calo degli iscritti è legato al calo dei lauretati in scienze geologiche.


per chi dovrebbe entrare......e per chi esce ? tutti morti ? azz, un 9,5% di mortalità per una categoria professionale !! è davvero tanto deleterio essere iscritti all'ordine dei geologi ??? smirk

un CNG che si rende conto del calo NOTEVOLE degli iscritti, monitorando l'APC anno per anno che fa ? continua sulla sua strada, certo.....meno siamo meglio è wink

Originariamente inviato da: Egidio Grasso
della serie piove governo ladro


noo, sono loro che sono napoletani !!

Ultima modifica di cascone; 20/09/2009 18:28. Motivo: meritava un'aggiunta ;-)

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