Per tenere informato Massimo riporto il seguente thread
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Prima di stimare il cedimento post-sismico mi ponevo una domanda!
Per la stima del cedimento post sismico in un terreno incoerente (da una certa profondità in poi in falda a tratti liquefacibile) mi pare corretto analizzare i meccanismi di resistenza ciclica in condizioni drenate.
In questo caso è giusto affermare che il fattore che maggiormente influenza il fenomeno è il "recupero" di resistenza ad avvenuta degradazione meccanica delle caratteristiche di resistenza? I parametri vanno degradati o no?
Sarebbe forse più importante analizzare i meccanismi di resistenza ciclica in condizioni non drenate e quindi
effettuare una verifica contestuale all'evento sismico connessa all'incremento delle pressioni interstiziali? In questa ipotesi i parametri andrebbero degradati o no?
saluti, agi