bisognerebbe conoscere la metodologia per trasformare i dati dell'accelerazione sismica (vedi calcolo a parte) in eccentricità e inclinazione de carichi.
La cosa corretta, ovvero la "metodologia" è calcolare la sovrastruttura e a questo punto determinare i carichi. Altre sono approssimazioni che spesso portano lontano... .... leggetela come piccola provocazione serale... so far away. m.
Ultima modifica di Ing. Marco Franceschini; 21/09/200918:55.
Marco, a questo proposito, sto sperimentando una scheda con le sue varianti da sottoporre agli strutturisti. la allego qui, qualunque suggerimento è bene accetto.
Premetto che: Conosco bene lo strutturista Lui conosce bene la materia In relazione alla presenza di sabbie non addensate gli ho suggerito di progettare a priori fondazioni con carichi contenuti Il discorso sulla frequenza di risonanza è tutto da affrontare. Questo è un c.a. a 2 livelli e probabilmente il modo fondamentale di vibrazione si troverà entro l'intervallo con 3 picchi visibile nel grafico HVSR.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Marco, a questo proposito, sto sperimentando una scheda con le sue varianti da sottoporre agli strutturisti. la allego qui, qualunque suggerimento è bene accetto.
Hai verificato direttamente con l'approccio 2? Oppure hai anche provato con l'approccio 1 (con le due combinazioni)?
L'approccio 1 l'ho usato solo per lo slittamento. In quel terreno e con quelel azioni il collasso verticale in DA1C2 verifica solo per carichi molto bassi, quasi da platea
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
A proposito della scheda, un lavoro ben fatto, se permetti qualche appunto di base. Di regola secondo me gli approcci devono essere fatti non per "convenienza" ma per "convinzione", e qui il discorso è più complesso di quanto sembra. IN campo statico bisogna precisare che i carichi siano non fattorizzati. In generale la frase "Tagli alla base dei pilastri al di sotto della fondazioni; in mancanza, tagli alla base dei pilastri (specificare)" vale per il campo statico e quello sismico, comunque io credo che sia bene avere sempre i dati all'estradosso. m.
Io in campo statico non sono convinto dell'approccio 2, ma credo sia un confronto quasi filosofico.
Ma io sono convinto che i carichi vadano dati NON fattorizzati perchè poi ci penso io ad usarli come voglio e come credo. Di questo sono fermamente convinto.
I tagli sono sempre alla base dei pialstri perchè così sei libero di determinare lo spessore della fondazione senza errori sui carichi gravanti.
Per MCCOY: ho confrontato i fogli con i miei, ed finalmente ho capito come fare sta verifica benedetta nei termini del DM però salta fuori un Rd abbastanza diverso: spulciando le formule ho trovato che per terreno attritivo coesivo hai usat un fattore di profondità DC del tipo 1+(0,4*D/B) oppure 1+(0.4*arctan(D/B)) dal tanzini che ho sottomano mi risulta che queste soo formule di dc che si applicano per phi=0 io ho usato dc=dq-((1-dq)/(Nc*tan(phi)))