Per l'ennesima volta mi son trovato ad affrontare il discorso con un collega e sono sempre più convinto dell'ignoranza generale sull'argomento. E' ormai opinione comune (lo spettro del bulbo delle pressioni più profondo!) che una platea dia sempre cedimenti totali maggiori di un reticolo di travi, indipendentemente dalle condizioni al contorno, ignorando vari aspetti fra cui:

la non applicabilità brutale della soluzione di Boussinesq:
le platee molto estese sono lontane dall'essere perfettamente rigide, spesso hanno più carichi concentrati (pilastri) e le pressioni di contatto sono davvero molto, molto lontane dalle ipotesi di Boussinesq = è errato utilizzare una pressione media spalmarla su tutta larghezza B di platea, porterà a cedimenti inverosimili!!

in caso di fondazioni a qualche metro di profondità, dimezzare il carico significa poter contenere buona parte del cedimento edometrico nel tratto di ricompressione

si dimentica che in un reticolo a basso interasse possono esserci interazioni fra bulbi di pressioni ad una certa profondità...teoricamente siamo di fronte al tanto temuto incremento di B!!

io in casi dubbi analizzo, se posso averli, i raster FEM della pressione di contatto e della deformata della ipotetica platea, poi suddivido, come suggerito in tutt'altro tono dal buon Bowles, la mia platea in elementi minori che posso considerare "rigidi". Su questi applico Boussinesq con la pressione media al centro presa dal FEM delle pressioni di contatto, e calcolo il cedimento come blocco rigido.
faccio questo per varie zone dell'area a diversa stratigrafia: ottengo cedimenti totali confrontabli con quelli del reticolo, ma spesso minori cedimenti differenziali legati a fattori geologici.
Quando poi si rimane interemante nel campo di ricompressione...

ditemi la vostra













Ultima modifica di Alessandro P.; 25/09/2009 11:24.