Premetto che non condivido l'"accanimento" di Mccoy (passami il termine un po' forte, sono le 11 di sera...) contro una relazione geologica arricchita, e sicuramente più estesa di quella prevista dalle NTC, ma allo stesso tempo non comprendo assolutamente la necessità di inserire la parametrizzazione geotecnica nella stessa relazione.
A Mccoy dico che la sua motivazione "contro" una relazione geologica che estende il suo campo oltre quanto strettamente previsto dalle NTC è un pò debole. Chi mai ti potrà accusare di aver scritto "di più" di quanto previsto? Un giudice? Non credo proprio. Se quanto hai scritto è corretto non vedo come potrebbe imputarti una colpa. Il Progettista? e perchè mai, se poi "utilizza" quanto hai scritto nel suo progetto. Se invece produce documenti che contrastano con quanto hai scritto allora è lui in dolo, o perchè non ha compreso la relazione geologica o perchè volutamente tenta di "barare".
Quanto alla questione sismica, doverla relegare nella geotecnica mi fa decisamente ridere (o forse mi fa piangere se poi a redigere la relazione geotecnica non è un geologo...), anche se comprendo che, alla luce delle normative, è lì che dovrebbe stare.
Ai colleghi liguri (di cui peraltro apprezzo fortemente l'impegno e soprattutto i risultati che sono riusciti ad ottenere, imponendo alle amministrazioni un notevole rigore sull'argomento) contesto invece, come detto, la necessità di inserire i parametri geotecnici. Certo, se la relazione geologica deve essere corredata di "verifiche" (in senso geotecnico) di stabilità del versante, è ovvio che avete bisogno dei parametri. Certo, se nelle fasi di pianificazione la stabilità potessere essere valutata con criteri geomorfologici la questione sarebbe risolta. Qui però è un problema, come dice Mccoy di legislazione locale. Tuttavia se vi chiedono verifiche mediante equilibrio limite allora non è più "solo" una relazione geologica, ma "anche" geotecnica.
In realtà devo dire che comprendo poco, alla luce della mia esperienza, tutta questa questione:
Le NTC sono indirizzate alla progettazione, in particolare a quella definitiva ed esecutiva, non alla pianificazione, quindi tutte le relazioni che "precedono" il progetto (pianificazione) possono contenere un pò tutto, ovviamente nel rispetto delle norme locali, senza che questo causi mal di pancia a nessuno.
Per quanto riguarda i lavori pubblici il problema, soprattutto per le opere più importanti, non si pone,le relazioni specialistiche sono ben distinte: geologica, geotecnica, sismica... Nella geotecnica generale in genere si mette la parametrizzazione e nelle relazioni di dettaglio delle opere si riportano le valutazioni su fondazioni, stabilità ecc.. In genere le competenze sono chiaramente definite, dalla committenza, per cui è raro che ci siano problemi su cosa deve contenere una singola relazione. E' altrettanto ovvio che il gruppo di progettazione è strettamente coordinato e quindi le considerazioni del geologo non sono mai in contrasto con quelle di un altro consulente (al limite si discute e si litiga, ma il prodotto finale è omogeneo).
Per quanto riguarda invece le relazioni per i privati la faccenda è più complicata, ma non credo che possiamo fare altro che adottare lo stesso metodo che si adotta per i lavori pubblici: si chiarisce da subito con Committente e Progettista che cosa si aspettano dal Geologo. Se vogliono solo la relazione geologica io non mi metto certo a fargli gratis la parametrizzazione geotecnica. Ma nel 90% dei casi questo non succede e quindi faccio tutto il lavoro (verifica delle fondazioni comprese, con una fatica bestiale nel farmi dare dallo strutturista qual che mi serve) e poi faccio una sola relazione (GEOLOGICA E GEOTECNICA) che comprende tutto quanto, con buona pace di cosa dovrei mettere in una relazione o nell'altra...
Decido io che fondazione fare? No di certo, ma non decide nemmeno il Progettista da solo, è, per me, ovvio che si tratta di un processo multidisciplinare in cui ciascuno porta le proprie competenze.
Solo il lavoro affrontato in questo modo non comporta "attriti" con le altre figure professionali, nè futili liti sulle rispettive competenze