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Mentre valuto l'ipotesi GCU Settle che mi consigliate di fare? Come mi comporto se mi ritrovo una bella plateona sotto le mani?
Potrei far fare a chi sa, ma il budget non cè mai...
Ultima modifica di Alessandro P.; 26/09/2009 16:50.
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Alessandro, ti consiglierei in ogni caso di leggere questo articolo, citato più volte nel forum: http://casehistories.geoengineer.org/volume/volume1/issue1/IJGCH_1_1_3.pdfnel quale, senza tanti problemi, Paul Mayne, uno dei massimi esperti internazionali di geotecnica pratica, nel corso di un incarico di CTU verifica una platea col metodo classico.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Mi dispiace di aver riproposto un argomento forse già a lungo discusso. L'articolo è perfetto, contiene proprio tutte le mie perplessità (comprese quelle sul FEM2d). Cmq ho delle difficoltà a capire come, con quei carichi, dimensioni e terreni, abbia ottenuto solo 250 mm con il metodo classico. Sicuramente cè qualcosa (anche più di qualcosa) che mi sfugge, a me sarebbe venuto fuori almeno il doppio, ma che dico il doppio... Stiamo parlando di un edificio molto simemtrico di 15 piani e lungo ben 105 metri...
In ogni caso sto pensando a come si sarebbe comportata la stessa struttura su reticolo (ignorando la questione portanza) e come si sarebbero potuti calcolarne i cedimenti correttamente.
Ultima modifica di Alessandro P.; 27/09/2009 09:32.
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Su reticolo io considero generalmente dei setti verificati come plinti rettangolari. Potrebbe verificarsi una sovrapposizione di effetti con fondazioni larghe e interassi piccoli. Con interassi di 4-5 m e le solite larghezze contenute è difficile. Con la nuova normativa potrebbe essere diverso, si tenderà a abbattere gli interassi e allargare le fondazioni...
Per considerare gli effetti di rigidità si potrebbero esaminare i grafici FEM degli strutturisti e decidere quali dimensioni assegnare al nostro plinto fittizio. Ovviamente nel discorso non possono rientrare gli effetti diinterazione dei membri strutturali
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Finalmente il post si concretizza. Plaxis 2d, che comunque è fuori budget, mi pare ottimo per scavi in roccia, alcune palificate, plinti, ma poco efficace nel caso platea perchè è appunto 2d, quindi il terreno diviene ad un solo strato, ed è modellato senza i parametri edometrici. Lavora su una biblioteca di modelli di consolidazione con variabili di elasticità e permeabilità; rispetta la geometria di fondazione ma semplifica molto il terreno.
Non è affatto vero, la stratigrafia è infinita teoricamente e i parametri dei modelli sono sempre gli stessi tra 2d e 3d. Dire che plaxis 2D semplifica il terreno è una cosa per niente corretta.. potrebbe essere un pò corretto per le palificate, ma questo è un altro discorso...
Ultima modifica di Ing. Marco Franceschini; 27/09/2009 12:59.
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Penso che, indipendentemente dall'interasse, l'effetto di sovrapposizione cè agli incroci, dove la distanza minima fra bulbi tende a zero. Brutta cosa per il ced. differenziale fra centro trave e nodo. O no? una cosa, la formula di harris 1966 riportata nell'articolo, non riesco a capite se è giusta, a me non "funziona"
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La stratigrafia è infinita? Cioè posso assegnare una serie infnita di strati sotto una mesh di pressioni sul terreno? Questo non l'avevo capito dal manuale...ottimo se il terreno è orizzontalmente omogeneo. Mi piacerebbe molto vedere che ne viene fuori sia da GCU Settle e Plaxis. Non è affatto vero, la stratigrafia è infinita teoricamente e i parametri dei modelli sono sempre gli stessi tra 2d e 3d. Dire che plaxis 2D semplifica il terreno è una cosa per niente corretta.. potrebbe essere un pò corretto per le palificate, ma questo è un altro discorso...
Ultima modifica di Alessandro P.; 27/09/2009 13:22.
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Alessandro il numero di strati è grande a piacere e la stratigrafia può essere inclinata. Per maggiori chiarimenti puoi prendere invece che il manuale i Plaxis Bullettin che scarichi dal loro sito. Adesso me la tiro un attimo:  se prendi il modulo 3 della mia presentazione trovi una stratigrafia con 6 strati e con i parametri da utilizzare e vedrai che vi è anche il modulo edomentrico. L'ultima pagina della nota tecnica 2 porta anche uno strato non orizzontale. m.
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Mi sa che l'ho sfogliato troppo alla svelta... Modulo 3 di quale presentazione?
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