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Per non sembrare troppo polemico però, vorrei segnalare almeno i punti positivi, raggiunti penso, in tutta modestia, anche grazie alla nostra iniziativa.
Mi riferisco alle deroghe concesse nei casi di maternità, di malattie gravi, di chi lavora all'estero

Aggiungerei anche:

di malattie gravi dei familiari di primo grado o congiunti.


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e dei colleghi più anziani che abbiano compiuto i 65 anni (art.2 e art.5).


secondo me non è una conquista, bensì una forte aberrazione!!
Se un professionista dopo i 65 anni continua a lavorare deve aggiornarsi anche lui, altrimenti si gode la pensione.
Credo che sia un ulteriore ingiustizia rispetto ai tanti professioni non pensionati che, oltre a non percepire una pensione, devono sborsare soldi per la formazione e per la cassa.



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1) gli iscritti all'Elenco Speciale non saranno obbligati all'aggiornamento (art.2)
C'è da chiedersi PERCHE' ? Cosa avranno mai in più, rispetto a noi comuni liberi professionisti, questi colleghi ? Forse anche loro non dovrebbero tenersi costantemente aggiornati, magari ancor più di noi, visto che debbono esaminare, vagliare, approvare il nostro lavoro ?

Sono perfettamente d’accordo.



A mio modesto avviso con queste differenze fra gli iscritti, viene meno lo stesso principio per cui si fa formazione.
Non si può obbligare una parte degli iscritti a formarsi per rendere migliore le proprie prestazioni professionali e dare alla restante parte la licenza di lavorare a proprio comodo.
Visto l’obbligatorietà della formazione, devo supporre che si voglia lasciare a quest’ultimi la licenza di fare tutte le “cavolate” possibili.