Caro Mccoy,
il confronto con te è sempre produttivo...la mia affermazione voleva essere provocatoria; è pienamente vero che i terreni che abbiamo di fronte possono dare luce a fenomeni di amplificazione...infatti secondo me la normativa presenta in questo caso una lacuna: trattando le categorie di suolo che ormai conosciamo bene, parla di categoria E, dicendo che questa deve essere caratterizzata da terreni tipo A ricoperti da altri tipo B o C...ok! Come se solo in questi casi potessero esserci fenomeni di amplificazione...sappiamo benissimo che anche con terreni B su A o anche con C o D su B, possono esserci tali fenomeni, importantissimi da verificare e caratterizzare.
Il concetto,volutamente semplificativo e per me molto discutibile, di VS30, secondo me ELIMINA la trattazione di queste categorie non menzionate! Purtroppo! Mentre invece la normativa dovrebbe considerarle in quanto frequenti.
I 30 m di cui parla la normativa, a mio avviso sono riferiti sempre alla media...altrimenti su un terreno alluvionale in cui si hanno variazioni continue di tipologie e VS...come dovremmo comportarci...anche quello in S2?

I terreni S2, sono stati introdotti, a mio avviso, per quelle situazioni in cui si abbiamo fenomeni possibili di instabilità (liquefazione o argille sensitive...) e non dobbiamo considerare qualsiasi terreno che non rientri nelle prime 5 categorie come appartenente ad S2, se non presenta tali problemi...anche se in effetti concordo che la normativa, che presenta parecchie zone grigie, dice letteralmente questo...su questi punti si necessitano delucidazioni urgenti da parte del Grande Fratello...

Prendiamoci buono in concetto di VS30 e lavoriamo con quello.

Diverso sarebbe naturalmente il caso in cui si svolgessero indagini di microzonazione sismica...li si trovare tutte possibilità di amplificazione o comunque variazione di velocità anche negative...
Che ne pensi?
A presto



Siamo Scienziati no..."Tecnici" !!



Cesare Bisiccia