Originariamente inviato da: Cesare78

I 30 m di cui parla la normativa, a mio avviso sono riferiti sempre alla media...altrimenti su un terreno alluvionale in cui si hanno variazioni continue di tipologie e VS...come dovremmo comportarci...anche quello in S2?


Sì però esiste una contraddizione all'interno delle stesse definizioni di categoria. Si parla di spessori superiori a 30 m con VS30 X-Y, ma se lo spessore è inferiore a 30, ad sempio 20 m?? Deve essere VS20 X-Y?? O VSmedia di quei 20 m X-Y?
La norma contiene un bug, ma non sappiamo come decifrarlo, ogni nostra interpretazione non è ufficiale, finchè gli uffici competenti la accolgono va bene, ma in un eventuale contenzioso? Se interpretiamo letteralmente la norma, nessuno, neanche l'avvocato Taormina potrà opporsi, se invece ci comportiamo diversamente, anche con il più scientificamente ragionevole dei motivi, la nostra decisione è impugnabile.

Detto ciò non è detto che non ci siano soluzioni, è che non ne ho sentita una che io adotterei tranquillamente.

Originariamente inviato da: Cesare78
I terreni S2, sono stati introdotti, a mio avviso, per quelle situazioni in cui si abbiamo fenomeni possibili di instabilità (liquefazione o argille sensitive...) e non dobbiamo considerare qualsiasi terreno che non rientri nelle prime 5 categorie come appartenente ad S2, se non presenta tali problemi...anche se in effetti concordo che la normativa, che presenta parecchie zone grigie, dice letteralmente questo...su questi punti si necessitano delucidazioni urgenti da parte del Grande Fratello...


Come hai notato, la categorizzazione del sottosuolo si contraddice in più parti. Con sommo sconforto della comunità dei geologi e sommo gaudio degli esegeti delle NTC come il prof. mccoy grin laugh


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)