Ma a prescindere dalle questioni di difesa della categoria e tartassamenti da parte degli ordini, c'è secondo me una questione "morale" o meglio immorale dovuta alla proposta di società di capitale.
Società di capitale significa che io geologo avvocato ingegnere ecc. avrò uno o più soci non professionalmente qualificati che ci metteranno i soldi. Ora dato che in una società chi comanda è chi ha messo più soldi, io potrei avere una situazione paradossale in cui un figlio di papà che non ha mai voluto fare i sacrifici che comporta lo studiare si"comprerà" un socio professionista e si divertirà a giocare a fare l'avvocato l'ingegnere ecc. dato che all'interno dello società il potere decisionale sarà il suo.
Noi studiamo per anni e lottiamo per essere buoni professionisti per arrivare a questo??
E' un esempio po'forzato quello che ho fatto, ma la questione è questa, chi comanderà in una società di capitale non sarà il socio tecnico professionista, ma chici mette i soldi.