per Alex 64

Il fatto che i docenti non siano abituati alla pratica e che si rifugino nell'esoterismo delle formule complesse senza affiancarle alla realtà mi pare sia la norma della didattica universitaria italiana, in questo modo solo gli ottimi apprendono e gli altri vengono eliminati, o ricevono una educazine tecnica scadente, con grande perdità di tempo e di sforzi di tutto il sistema messo su per l'università italiana di massa (che poi di massa lo è solo a parole).
Per fortuna c'è internet e l'insegnamento anglosassone, oltre a qualche raro docente.

Mai fare un corso in Italia, a più di 200 euro, tanto valgono sempre lo stesso. Quasi sempre il docente cerca di trasmettere il meno possibile e lo codifica con un linguaggio molto alto, evitando di confrontarsi con la pratica o di elencare i difetti e le lacune dei metodi che espone. I sistemi sono due, o inizia dalle piramidi e ti accenna le cose utili negli ultimi due minuti di lezione o inizia con formule complesse e teoria ai massimi livelli ottenendo la distrazione completa dell'uditorio dopo dieci minuti.

Salvo andare a pescare lo stesso docente che quando tocca a lui progettare se la cava sullo stesso argomento con quattro righe terra terra. E ne ho già pescati parecchi.

Senza fare di tutta l'erba un fascio !


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/