Ragazzi,

non ho esperienza con i traccianti. Però:

a) Credo che comunque dovresti consideralo alla pari di uno sversamento istantaneo di un inquinante inorganico qualsiasi (se è sale). Dunque, se sei in falda (mezzo poroso) devi considerare dispersione/diffusione/scambio. Fetter 1993 ti sarà di grande aiuto. Se non ricordo male, il tedesco Kass è uno luminare sui traccianti e ha scritto diversi libri.

b) Visto che introduci una sostanza artificiale in falda, se di falda si tratta, sei potenzialmente un inquinatore. Quindi mi scomoderei per verificare con le autorità quali sono i loro protocolli in merito. Ad esempio, in Inghilterra, l'uso dei traccianti è sotto forte controllo dell'agenzia dell'ambiente. TI viene consentito di usarli in casi molto eccezionali e solo quando non riesci a dimostrare tramite altri metodi.

Inoltre, se vuoi davvero capire se è la falda piuttosto che qualche venetta d'acqua che si insidia lungo vie preferenziali creati dall'uomo, potresti installare un piezometro o due a profondità opportuna che determinerai dalle tue conoscenze geologiche dell'area. Tempo fa installammo dei piezometri con camicia da 2 pollici e cono a perdere, usando un martello pneumatico. All'interno della camicia inserisci il tuo piezometro di ceramica di diametro inferiore e poi sfili la camicia di acciaio lasciando il piezometro in terreno. E' chiaro che le condizioni del terreno devono essere adatti per una simile metodologia. Le ghiaie grossolane non vanno bene per questo sistema.

A presto
Antonio

Ultima modifica di geotux; 03/10/2009 12:58.